Certificazione unica e Iva: al via i nuovi modelli fiscali

DA SAPERE. Le versioni definitive confermano le bozze pubblicate. Novità per i dipendenti e per le prestazioni nei settori trasporto e logistica.

Al via la nuova stagione dei modelli fiscali. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha pubblicato sul proprio portale le versioni definitive riguardanti la Certificazione unica (modelli ordinario e sintetico) e il modello di dichiarazione annuale Iva, da utilizzare nel 2026 per il periodo d’imposta 2025. Per scaricare i due documenti (con relative istruzioni), occorre selezionare dalla home page il percorso: «Normativa e prassi» – «provvedimenti».

Le principali novità

Le novità principali riguardano i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 20 mila euro, per i quali è previsto il riconoscimento di un importo (che non concorre alla formazione della base imponibile) fino a 960 euro. Ai lavoratori con redditi compresi tra 20 mila e 40 mila euro è invece riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. Il modello tiene inoltre conto delle agevolazioni riconosciute ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro, nonché dell’innalzamento a 5 mila euro del limite agevolabile dei premi di risultato corrisposti sotto forma di utili. Spazio anche all’aumento dell’ammontare delle mance assoggettabili a tassazione sostitutiva per il settore turistico-alberghiero e ricettivo, così come alle novità relative alla riorganizzazione del lavoro sportivo e alle misure di favore previste per i comparti sicurezza e difesa.

La CU 2026 - contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi - deve essere consegnata dai sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, al contribuente entro il prossimo 16 marzo. Nel caso invece del modello della dichiarazione Iva 2026 (da presentare entro il prossimo 30 aprile), vengono recepite le novità normative introdotte nel 2025. In particolare, nei quadri VE e VJ quest’anno le Entrate hanno inserito le prestazioni di servizi rese nei confronti di imprese operanti nei settori del trasporto, della movimentazione merci e della logistica, per le quali è stata esercitata l’opzione per il pagamento dell’imposta da parte del committente in nome e per conto del prestatore.

Nel quadro VX è stato invece eliminato il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi e nel quadro VW non è più presente il rigo che veniva utilizzato per escludere dalla liquidazione Iva di gruppo i crediti trasferiti nel corso dell’anno di imposta da società risultate di comodo. Info: 800.909696; da cellulare n. 06.96668907.

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