Edilizia riunita all’insegna dell’innovazione. Obiettivo attrarre i giovani
L’APPUNTAMENTO. Dal 19 al 22 marzo si terrà la fiera «Edil». Emergenza manodopera: i candidati a colloquio con le aziende.
Bergamo
Innovazione applicata, sicurezza evoluta, sostenibilità misurabile, energia e capitale umano al centro della trasformazione del costruire. Edil 2026 Next, la 30ª Rassegna delle Tecnologie per l’Edilizia 5.0, torna alla Fiera di Bergamo dal 19 al 22 marzo con un obiettivo chiaro: mettere a sistema l’intera filiera delle costruzioni - imprese, professionisti, industria, energia, istituzioni, ricerca e formazione - per trasformare le sfide del settore in leve concrete di competitività.
150 espositori provenienti da 10 regioni italiane
Organizzata da Promoberg, la manifestazione è uno degli appuntamenti di riferimento nel Nord Italia per le imprese e i professionisti del settore, con tecnologie e modelli immediatamente applicabili in cantiere e negli edifici. L’edizione 2026 copre 9.000 metri quadrati tra padiglioni e aree esterne, ospitando 150 espositori provenienti da 10 regioni italiane e tre Paesi esteri (Svizzera, Austria, Belgio). La Lombardia rappresenta oltre il 75% degli espositori, con 65 aziende da Bergamo, seguita da Milano e Brescia.
(Foto di Frau)
Il ruolo della Bergamasca
Proprio la città di Bergamo è uno dei territori italiani dove l’edilizia rappresenta industria strutturata, cultura del lavoro e capacità progettuale diffusa e i numeri lo confermano: 3,33 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 9% del totale provinciale (ISTAT 2022), circa 48.000 occupati, 16.761 imprese attive e oltre 7.000 imprese green, con un ecosistema che integra maestranze, progettisti, industria dei materiali e innovazione tecnologica.
Il calendario
Spazi condivisi, lezioni, dimostrazioni pratiche e due Arene dedicate all’Edilizia 5.0 permetteranno di confrontarsi su innovazione tecnologica, sostenibilità e capitale umano
All’ingresso del Padiglione A i visitatori troveranno una rappresentanza corale del sistema delle costruzioni bergamasco e lombardo, con Associazioni di categoria, ordini professionali, istituzioni, Università degli studi di Bergamo e Its I Cantieri dell’Arte. Spazi condivisi, lezioni, dimostrazioni pratiche e due Arene dedicate all’Edilizia 5.0 permetteranno di confrontarsi su innovazione tecnologica, sostenibilità e capitale umano. Accanto all’area espositiva, Edil 2026 Next propone un programma convegnistico ampio e strutturato che trasforma la fiera in un luogo di confronto sui grandi temi dell’edilizia contemporanea: housing sociale, rigenerazione urbana e competitività territoriale, futuro delle infrastrutture e prospettive dei lavori pubblici nella fase post-Pnrr, transizione energetica e climatica, BIM e digitalizzazione degli appalti, intelligenza artificiale applicata alle professioni tecniche, robotica e droni in cantiere, stampa 3D, esoscheletri e nuove soluzioni per la sicurezza. Uno spazio importante è riservato al capitale umano. Il calendario completo e aggiornato è disponibile online.
Una fiera costruita dalla filiera
Alla base della manifestazione c’è il Comitato Strategico, che riunisce oltre 30 realtà tra associazioni d’impresa, ordini professionali, Università, Its, enti formativi e rappresentanze istituzionali. Non una semplice governance organizzativa, ma un metodo di lavoro condiviso che intercetta i bisogni reali del mercato e li traduce in contenuti tecnici e opportunità concrete. «Abbiamo riunito tutta la filiera con ingressi e trasversalità nuove» spiega il project manager di Edil Alberto Capitanio. Accanto a lui Davide Lenarduzzi, a. d. di Promoberg, conferma: «Con la fiera mostriamo come il cantiere sia cambiato negli ultimi vent’anni».
«Per la prima volta inseriamo nel contesto fieristico un momento per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, perché il futuro dell’edilizia dipenderà dalla capacità di attrarre nuove competenze e nuove generazioni»
«La qualità e la storia dell’edilizia bergamasca va sempre sottolineata e ricordata, soprattutto in un momento in cui la digitalizzazione dei processi ci mostra come l’IA progetta un quartiere in 8 minuti. - spiega Renato Guatterini, presidente di Ance Bergamo -. Questo ci preoccupa, ma ci chiede anche di restare aggiornarti e nel nostro stand, con la Scuola edile e l’Its Cantiere dell’arte mostreremo la robotizzazione dell’edilizia». Il direttore di Lia Bergamo, Pietro Bonaldi, in rappresentanza di tutte le associazioni artigiane annuncia: «Nei giorni della fiera sottoscriveremo il Protocollo di intesa per l’edilizia sostenibile», e aggiunge: «Per la prima volta inseriamo nel contesto fieristico un momento per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, perché il futuro dell’edilizia dipenderà dalla capacità di attrarre nuove competenze e nuove generazioni». Si tratterà di un vero e proprio «Job day», accompagnato da una «ricerca sulle competenze più richieste negli ultimi anni dal settore» realizzato dalla Provincia e presentato dalla dirigente delle Politiche del lavoro Elisabetta Donati. Senza nascondere un sincero entusiasmo, Giacomo Pesenti, presidente del gruppo Tecnologie e materiali per l’edilizia di Confindustria Bergamo, conclude: «Sta cambiando il sentimento e l’aria nell’edilizia è più frizzante. Alcuni dei nostri associati stanno già usando gli esoscheletri e in fiera porteremo l’innovazione tecnologica di prodotto e metodi». E aggiunge: «Dobbiamo stare tutti insieme per mostrare una visione complessiva».
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