Truffe online legate agli acquisti: «Fenomeno in costante crescita»

E-COMMERCE . Mancate consegne, prodotti contraffatti e alloggi inesistenti. Adiconsum Bergamo: «C’è uno strumento per segnalare i siti poco sicuri».

Durante le recenti festività natalizie gli acquisti online hanno dimostrato tutta la loro vivacità, da parte non solo delle nuove generazioni. Ma con il crescente ricorso al marketplace - una sorta di centro commerciale mondiale del web - sono aumentate anche le truffe dei pirati informatici, sempre più in azione.

Ne sanno qualcosa gli operatori di Adiconsum Bergamo, alle prese con decine e decine di segnalazioni in tal senso. Per difendersi dalle truffe online, l’associazione in difesa di consumatori e ambiente della Cisl di Bergamo ribadisce come un mantra i consigli di base: acquistare solo su siti affidabili, non condividere informazioni superflue o non necessarie per completare l’acquisto, usare metodi di pagamento sicuri come PayPal o carte di credito (con la procedura chargeback è possibile annullare transazioni non autorizzate o effettuate per importi errati), leggere attentamente l’informativa sulla privacy, gestire consapevolmente i cookie, eliminare account inutilizzati per proteggere i dati strettamente personali.

La difesa dai truffatori digitali si è rafforzata ulteriormente grazie al meccanismo di segnalazione previsto dal Digital services act (Dsa), il regolamento dell’Unione Europea 2022/2065 sui servizi digitali, che punta a creare sempre più un ambiente online sicuro e trasparente, armonizzando le regole per i fornitori di servizi digitali intermediari (come piattaforme, motori di ricerca, social media) e rafforzando la tutela dei diritti fondamentali degli utenti, introducendo obblighi su contenuti illegali, pubblicità e moderazione.

«Il meccanismo previsto dal Dsa – osserva Mina Busi, presidente provinciale di Adiconsum – combatte le truffe online con uno strumento semplice ma estremamente efficace. Offre tutele più solide ai consumatori, garantisce maggiore trasparenza. Non costituisce una procedura di recupero delle somme perdute, ma grazie a questo sistema integrato, gli internauti possono segnalare, direttamente sulle piattaforme, eventuali truffe o contenuti illegali, contribuendo in tal modo a renderle più sicure, trasparenti e responsabili». «Quando un utente invia una segnalazione – prosegue Busi - la piattaforma è infatti tenuta a comunicare l’esito della segnalazione, indicando, ad esempio, se il contenuto fraudolento è stato rimosso, se è stato ridotto di visibilità oppure mantenuto online. Ogni segnalazione deve essere esaminata con attenzione e senza pregiudizi, e la piattaforma deve adottare una decisione in tempi ragionevoli. In caso di disaccordo, l’utente può presentare ricorso tramite il sistema interno della piattaforma, oppure rivolgersi, senza costi, a un organismo indipendente di risoluzione delle controversie. Se la truffa è evidente e la segnalazione contiene informazioni sufficienti, la piattaforma deve intervenire rapidamente. Un mancato intervento può comportare responsabilità legale e sanzioni per la piattaforma, soprattutto in caso di violazioni ripetute».

Il Dsa si applica a tutte le piattaforme online che operano nell’Ue, che devono rendere facilmente individuabile la funzione di segnalazione, spesso indicata con diciture come «Segnala contenuto illegale», «Dsa notice & action», «Meccanismo di reclamo degli utenti» o «Conformità al Digital services act». Adiconsum evidenzia che non sono richieste competenze tecniche o giuridiche: il sistema è progettato per essere immediato e alla portata di tutti. Segnalare è un diritto e un gesto che contribuisce concretamente a ridurre la diffusione delle truffe online e a rendere gli ambienti digitali più sicuri. Ogni segnalazione spinge le piattaforme a intervenire con maggiore tempestività e a rafforzare i propri sistemi di controllo, soprattutto nei confronti delle truffe più ricorrenti legate agli acquisti online. Con l’aiuto degli operatori di Adiconsum Bergamo vediamo le truffe maggiormente messe in rete dai pirati informatici: mancata consegna, prodotti contraffatti, negozi nella realtà inesistenti e alloggi turistici falsi. «La diffusione di queste truffe – sottolinea Mina Busi - non è un evento sporadico, ma un fenomeno in costante crescita, strettamente legato all’aumento degli acquisti online. Negli ultimi dieci anni, infatti, sempre più consumatori hanno scelto il web per i propri acquisti quotidiani. Parallelamente, cresce anche la presenza di merci false in circolazione. Nel 2024, le autorità doganali e di vigilanza dell’UE hanno sequestrato circa 112 milioni di articoli contraffatti, per un valore stimato di 3,8 miliardi di euro — il livello più alto mai registrato. Tra i prodotti più colpiti figurano abbigliamento, giocattoli e articoli per la cura della persona. Non sorprende quindi che oltre metà degli adulti europei (53%) dichiari di essere stata esposta ad almeno un tentativo di truffa negli ultimi 12 mesi e che una persona su cinque abbia effettivamente subito una perdita economica».

I consumatori con il Dsa possono quindi tutelarsi a vicenda, verificando la messa online del meccanismo e segnalando le varie scorrettezze. Per tutte le informazioni sul Dsa si può consultare la pagina web della Commissione europea (link: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/dsa-notice-and-action-mechanism). Contatti Adiconsum Bergamo: presso la Cisl, in via Carnovali 88/A; Tel. 035.324580; e-mail [email protected].

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