Unicredit assume 436 apprendisti. Posto per 58 donne vittime di violenza

LA DECISIONE. Recependo il protocollo contro la violenza sulle donne siglato da Abi a novembre 2025, la banca riserva una quota di assunzioni pari al 4% annuale per il triennio 2026-2028 per le donne vittime di violenza fisica o economica e ai figli di vittime di femminicidio.

Appena firmato l’accordo per le uscite, in gran parte compensate da nuove entrate, già c’è la possibilità - per chi maturerà i requisiti pensionistici entro il 31 luglio 2031 - di manifestare il proprio interesse ad aderire a un piano di esodi incentivati per 1.300 bancari, di cui circa 200 con diritto alla pensione già quest’anno.

Nell’ottica di un «riequilibrio occupazionale», Unicredit - con l’accordo firmato con Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin - ha accolto le domande di uscite volontarie per 484 dipendenti. Operazioni che vengono fatte dalle banche per favorire il ricambio generazionale: in questo senso nel 2026 è prevista l’assunzione di 436 apprendisti che verranno inseriti principalmente nella rete.

E recependo il protocollo contro la violenza sulle donne siglato da Abi a novembre 2025, la banca riserva una quota di assunzioni pari al 4% annuale per il triennio 2026-2028 per le donne vittime di violenza fisica o economica e ai figli di vittime di femminicidio, per un totale di 58 persone. Grazie, poi, ai percorsi di formazione della UniCredit University, quest’anno circa 300 bancari avranno l’opportunità di cambiare ruolo spostandosi verso funzioni di business.

Ilaria Dalla Riva, responsabile People & culture Italia e coo Italia di UniCredit, afferma: «UniCredit, grazie al costante e costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali, continua a investire nelle sue persone e nella rete, con un approccio innovativo che mette al centro il cliente e valorizza il capitale umano. L’adozione integrale del protocollo contro la violenza sulle donne rappresenta un segnale concreto di attenzione all’inclusione e alla tutela dei diritti». Dal canto loro le cinque sigle sindacali «esprimono soddisfazione per il miglior accordo del settore in termini di rapporto percentuale di sostituzione. Il risultato ottenuto rappresenta un eccezionale elemento acquisitivo in un contesto settoriale caratterizzato da importanti trasformazioni».

L’accordo - che interessa circa 27mila bancari in tutta Italia, 200 in Bergamasca - introduce inoltre lo strumento della contrattazione d’anticipo, con la nascita di un Comitato permanente per il dialogo e il confronto continuo su ciò che avviene in azienda. Questo comitato avrà il compito di semplificare le procedure e sarà la sede per valorizzare e facilitare il percorso digitale della banca.

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