Sanremo 2026, Sal da Vinci vince la 76esima edizione del Festival: «Dedico questo premio alla mia famiglia e a Napoli»
LA CLASSIFICA. I cinque finalisti di questa edizione: al secondo posto Sayf, terzo posto Ditonellapiaga, al quarto Arisa e al quinto Fedez e Masini. Una serata aperta con la dedica speciale ai bambini vittime delle guerre e alla crisi internazionale in Iran.
Bergamo
Sal Da Vinci sale sul gradino più alto del podio di Sanremo 2026 con la sua «Per sempre sì». Al secondo posto Sayf con «Tu mi piaci tanto», terzo posto Ditonellapiaga con «Chefastidio», quarto posto per Arisa con «Magica favola», quinto posto per Fedez e Masini con «Male necessario». La serata finale di sabato 28 febbraio è stata caratterizzata dal passaggio di testimone tra Carlo Conti e Stefano De Martino, dall’abbraccio ideale ai bambini vittime delle guerre e alla crisi internazionale tra Iran e Stati Uniti con Israele. Standing ovation per Andrea Bocelli arrivato all’Ariston a cavallo e premio alla carriera per i nostri Pooh con Roby Facchinetti. Ben riuscita la coppia Carlo Conti con Laura Pausini, impeccabile Giorgia Cardinaletti, si ride con Nino Frassica. Emozionante il palco di Sanremo illuminato con i nomi delle vittime dei femminicidi in Italia.
Ore 2.00: Vengono assegnati il premio della critica Mia Martini a Fulminacci, il premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Fedez e Masini. Premio Giancarlo Bigazzi dei maestri dell’orchestra dell’Ariston a Ditonellapiaga. Premio Tim per i social a Serena Brancale.
Ore 1.54: In attesa del verdetto un ultimo medley di Laura Pausini dei suoi successi: «In assenza di te», «Incancellabile», «Invece no».
Ore 01.40: Intorno all’una e quaranta la classifica finale. Ecco i primi cinque finalisti in ordine di estrazione notarile: Fedez e Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal da Vinci, Sayf.
Questa la classifica finale dal sesto al trentesimo posto: 6 - NAYT «Prima che” 7 - FULMINACCI «Stupida fortuna” 8 - ERMAL META «Stella stellina” 9 - SERENA BRANCALE «Qui con me” 10 - TOMMASO PARADISO «I romantici” 11 - LDA & AKA 7EVEN «Poesie clandestine” 12 - LUCHÈ «Labirinto” 13 - BAMBOLE DI PEZZA «Resta con me” 14 - LEVANTE «Sei tu” 15 - J-AX «Italia starter pack” 16 - TREDICI PIETRO «Uomo che cade” 17 - SAMURAI JAY «Ossessione” 18 - RAF «Ora e per sempre” 19 - MALIKA AYANE «Animali notturni” 20 - ENRICO NIGIOTTI «Ogni volta che non so volare” 21 - MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE «La felicità e basta” 22 - MICHELE BRAVI «Prima o poi” 23 - FRANCESCO RENGA «Il meglio di me” 24 - PATTY PRAVO «Opera” 25 - CHIELLO «Ti penso sempre” 26 - ELETTRA LAMBORGHINI «Voilà” 27 - DARGEN D’AMICO «AI AI” 28 - LEO GASSMANN «Naturale” 29 - MARA SATTEI «Le cose che non sai di me” 30 - EDDIE BROCK «Avvoltoi».
Ore 01.25: Si esibisce l’ultimo cantante in gara: è Eddie Brock con «Avvoltoi» (codice 30), prima si erano esibiti Enrico Nigiotti con «Ogni volta che non so volare» (codice 28) e Maria Antonietta e Colombre con «La felicità e basta» (codice 29) che hanno definito mitologico il palco di Sanremo.
Ore 01.00: Siamo arrivati all’una e per chi è ancora collegato ecco Tredici Pietro con «Uomo che cade» (codice 25) e poi Mara Sattei con «Le cose che non sai di me» (codice 26). La scaletta adesso corre veloce: Dargen d’Amico canta «Ai Ai» (codice 27) a piedi scalzi.
Ore 00.48: Dopo Fulminacci con «Stupida fortuna» (codice 23) e Luché con «Labirinto» (codice 24) sul ledwall dell’Ariston scorrono i nomi delle 301 vittime di femminicidio dal 2023 a oggi, uno dopo l’altro riempiono il palco, e a dargli voce Gino Cecchettin, papà di Giulia, una di loro, accolto da un lungo applauso. «Il dolore si vive nell’intimità - spiega - ti accompagna tutti i giorni e sarà con te fino all’ultimo: la scelta è annichilirti o provare a trasformarlo e io ho scelto questa strada, prendendo ispirazione da Giulia che aveva un animo altruista. Se anche a una famiglia si può risparmiare quel dolore che ho vissuto, allora forse vale la pena di provarci». La violenza, sottolinea ancora Cecchettin, «inizia molto prima di quello che pensiamo, quando non educhiamo al rispetto, nel silenzio facciamo passare le battute sessiste, la violenza è in una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema».
Ore 00.15: Al rientro dallo spazio al Tg1 per gli aggiornamenti sulla situazione internazionale, il pubblico del teatro Ariston grida «Pace, pace». Carlo Conti e Giorgia Cardinaletti dicono «continueremo ad aggiornarvi» durante la serata finale del Festival di Sanremo. Michele Bravi interpreta la sua «Prima o poi» (codice 22) e poi ricorda: «Mi sento un privilegiato a vivere questo momento di musica e festa, non dimentichiamo chi soffre».
Ore 23.27: Si esibisce Nayt con la sua «Prima che» (codice 16): sorprendente questo giovane cantante che «non si sente migliore dei suoi fan e al posto dei selfie preferirebbe una chiacchierata» come ha detto in sala stampa. Alla fine dell’esibizione grida «Viva la cultura!». Poi Arisa con «Magica favola» (codice 17) impeccabile. Si prosegue con Sayf e la sua «Tu mi piaci tanto» che contagia con la sua allegria (codice 18). Abbraccia la mamma Samia e la porta sul palco. E poi Levante con «Sei tu» (codice 19). E’ la volta di Fedez e Marco Masini con la loro intensa interpretazione di «Male Necessario» (codice 20) e si balla con Samurai Jay e la sua «Ossessione» (codice 21). Dalla Costa Crociere ancora Max Pezzali.
Ore 23.14: Arriva l’annuncio ufficiale Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico della prossima edizione del Festival di Sanremo 2027. «Ho un grande onore, per la prima volta accade al festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival di Sanremo» dice Carlo Conti, raggiungendo De Martino in platea all’Ariston. «È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare», il commento di De Martino, emozionato.
Ore 23.03: Si prosegue la gara con Ermal Meta e la sua «Stella Stellina» (codice 14). La dedica a tutti i bambini «silenziati dalle bombe». Poi si passa a un altro genere con Ditonellapiaga con «Che fastidio» (codice 15).
Ore 22.51:Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi, cantando Uomini Soli nel tripudio generale. Carlo Conti li raggiunge e li ringrazia per aver scritto la storia della musica, consegnando il Premio città di Sanremo «Amici per sempre». La band, tra le più longeve e amate, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60 - La Nostra Storia - Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh - La Nostra Storia - Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo..
Ore 22.43: Arriva Elettra Lamborghini con «Voilà» (codice 13): al termine dell’esibizione saluta tutti «tanto non vinco - dice a Conti - volevo ringraziarvi» e abbraccia la Pausini per il Fantasanremo.
Ore 22.28: In sala stampa sembrano confermate le voci dei giorni scorsi che a presentare il Festival di Sanremo 2027 sarà Stefano De Martino con Antonella Clerici.
Ore 22.20: Novanta milioni di dischi venduti, la voce italiana più conosciuta al mondo. Così Carlo Conti presenta Andrea Bocelli. Lo accoglie sulle note de «Il Gladiatore» la moglie Veronica e lo stesso Conti all’esterno dell’Ariston. Bocelli arriva su un cavallo bianco di nome Caudillo: la sua passione per questi animali è nota ai bergamaschi. Spesso il tenore viene a Spirano in un maneggio a cavalcare . Bocelli ricorda la vittoria nelle Nuove proposte con «Il mare calmo della sera». Fu Pippo Baudo a volerlo in gara. Bocelli ricorda anche il papà che quella sera era in ultima fila ad applaudirlo. Poi uno dei suoi successi più internazionali: «Con te partirò» accolto dalla standing ovation del pubblico.
Ore 22.14: Sal da Vinci fa il suo ingresso presentato dalla Cardinaletti: la platea lo accoglie con il suo super successo «Rossetto e caffè». Si prepara invece per cantare «Per sempre sì» (codice 12) sempre applaudito. Si scatena e balla con Mara Venier.
Ore 22: Serena Brancale canta «Qui con me» (codice 10) mentre la sorella dirige l’orchestra. La sua voce emoziona in una dedica alla madre scomparsa di cui indossa l’abito. È Nino Frassica che ricostruisce la biografia di Can Yaman, co-conduttore del Festival. E presenta un finto Sandokan. Show di risate. Poi tocca a Patty Pravo e la sua «Opera» (codice 11).
Ore 21.48: J-Ax in versione country canta «Italia starter pack» (codice 08) e mette il cappello da cow boy a tutta l’orchestra. Nino Frassica presenta il nono cantante con il messaggio (inventato) di Valeria Marini. Scendono in pista LDA e AKA 7Even con «Poesie clandestine» (codice 09). Poi il ricordo di Giorgia con «Come saprei» che vinse nel 1995 cantata dal pubblico del teatro sanremese.
Ore 21.35: La scaletta corre veloce e sale sul palco Tommaso Paradiso, un abbraccio con la Pausini e poi la sua «I romantici» (codice 7) sempre sulle relazioni. Al termine dell’esibizione saluta la mamma in sala. «Non pensavo di potercela fare ma sono vivo» dice molto emozionato. Tanti i messaggi di pace lanciati dai cantanti. «Abbasso la guerra e le tirannie» dice per esempio Gassmann.
Ore 21.20: Carlo Conti ricorda che il vincitore del Festival il 16 maggio sarò all’Eurovision song contest a rappresentare l’Italia. Poi il saluto a Mara Venier che condurrà domenica 1 marzo Domenica In dall’Ariston. Entra anche la co-conduttrice Giorgia Cardinaletti in un abito in pizzo beige, molto emozionata. Per lei applauso doppio. Poi si esibisce Leo Gassmann con «Naturale» (codice 05) e di seguito Malika Ayane con «Animali notturni» (codice 06). Due canzoni sull’amore e le relazioni.
Ore 21.01: Arriva Nino Frassica in versione Cristiano Malgioglio. Scherza sulle qualità del direttore artistico di Sanremo. «Allora - dice - innanzitutto deve essere vivo, e tu mi sembra che ci sei. Poi deve avere minimo 3 anni e massimo 133, e tu che ne hai 74! Poi deve avere la fedina penale pulita. Ma per te facciamo un’eccezione». Come ultimo il bravo conduttore deve essere anche un direttore artistico. E deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Albano». Poi è la volta di Raf con «Ora e per sempre» (codice 03) e di Bambole di Pezza con «Resta con me» (codice 04).
Ore 20.54: Il primo a esibirsi è Francesco Renga con la sua «Il meglio di me» (codice 01). Poi entra in scena Laura Pausini in abito nero accolta dagli applausi del pubblico. In queste serate il suo buon umore e la complicità con Carlo Conti l’ha fatta conoscere non solo per la sua voce e caratura internazionale. Poi è la volta di Chiello con «Ti penso sempre» (codice 02).
Ore 20.50: Prende il via la 76esima edizione del Festival di Sanremo. C arlo Conti presenta i codici per votare i 30 cantanti in gara e apre il televoto.
Ore 20.47: La serata finale del festival di Sanremo 2026 si apre con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell’attacco all’Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. «Io, Laura e Giorgia - dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti - vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo». «È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione - aggiunge Cardinaletti - da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita».
«Viviamo una contraddizione - le fa eco Conti - da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano». Pausini ricorda che i bambini «hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire... Basta odio».
Sabato 28 febbraio all’Ariston è di scena il gran finale della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Sul palco la co-conduttrice, con Carlo Conti e Laura Pausini, è Giorgia Cardinaletti, volto di punta del Tg1. Con lei alla conduzione anche Nino Frassica. Il superospite è Andrea Bocelli, la cui presenza al festival, a sette anni dall’ultima apparizione, chiude idealmente l’omaggio a Baudo: fu Superpippo, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo in quel giovane talento toscano.
Gli ospiti della finale di Sanremo 2026
Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi. La band, tra le più longeve e amate di sempre, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60 - La Nostra Storia - Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh - La Nostra Storia - Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo. E da venerdì 27 febbraio è disponibile in digitale Pooh 60: La nostra storia (Warner Music Italy / Tamata), 75 brani selezionati personalmente da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arricchiti da 4 cover tributo inedite realizzate da quattro grandi band italiane: Negramaro con Uomini Soli, Modà con Tanta Voglia Di Lei, Finley con Piccola Katy e Le Vibrazioni con Noi Due Nel Mondo e Nell’Anima.
I premi assegnati al termine della finale di Sanremo 2026
Durante la finale di Sanremo 2026 vengono assegnati i premi per Miglior Testo, Migliore Composizione Musicale e Premio della Critica.
Il calcolo della classifica
Sul palco tornano i 30 cantanti in gara: a giudicarli, il pubblico con il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Le prime cinque canzoni in classifica vengono comunicate senza ordine di piazzamento e il risultato viene aggregato a quello delle votazioni nella Prima Serata e al risultato congiunto delle votazioni nella Seconda e Terza Serata, determinando quindi una classifica generale.
Le prime cinque canzoni vengono riproposte e sottoposte di nuovo al giudizio delle tre giurie. Il risultato viene aggregato a quello complessivo delle votazioni precedenti, decretando così la classifica finale e il vincitore del Festival 2026. Vengono annunciate anche le altre quattro posizioni della top five.
Serata cover, gli ascolti
In calo, rispetto all’anno scorso, la serata cover. L’appuntamento, in termini di total audience, ha ottenuto una media di 10 milioni 789mila pari al 65.6%. Nel 2025 i duetti della quarta serata del Festival di Carlo Conti erano stati seguiti in media da 13 milioni 575mila telespettatori, pari al 70.8% di share.
Gli ascolti
La prima parte (dalle 21.43 alle 23.37) ha fatto segnare 14 milioni 39mila spettatori con il 64.4% di share, la seconda (dalle 23.42 all’1.41) ha raccolto 7 milioni 519mila con il 67.9%. Con il 65.6% di share la serata delle cover di Sanremo 2026 segna il quarto miglior risultato dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo raccolse nella quarta serata il 65.8%. Meglio hanno fatto le ultime tre edizioni: nel 2025 il festival di Conti fece segnare nella serata cover il 70.8%, record di sempre; nel 2024, con Amadeus, la media fu del 67.8%; nel 2023, sempre con Amadeus, la serata cover raccolse il 66.5%, un dato molto vicino a quello di quest’anno.
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