A Bergamo mamma muore a 55 anni. «Se n’è andata una stella»
IL LUTTO. «Perdiamo una donna altruista e una mamma stupenda che sapeva cogliere la felicità in ogni istante». Alessandro Eynard descrive così la moglie Stefania Lupo, scomparsa mercoledì mattina a 55 anni.
Tre anni fa era arrivata la diagnosi di Sla, una malattia che Stefania ha affrontato con coraggio e determinazione. Nata a Bergamo, la sua famiglia era di origini pugliesi, con il padre che si era trasferito in città per lavorare come cancelliere in tribunale. Dopo il liceo Linguistico e la laurea in Scienze Politiche, Stefania ha lavorato come responsabile formazione dei più importanti marchi di profumi.
«Aveva a cuore la sua famiglia e i nostri tre splendidi figli, ha dato tantissimo agli altri, era una persona solare che andava d’accordo con tutti portando entusiasmo e gioia di vivere»
«Aveva a cuore la sua famiglia e i nostri tre splendidi figli, ha dato tantissimo agli altri, era una persona solare che andava d’accordo con tutti portando entusiasmo e gioia di vivere – racconta il marito –. Ci siamo conosciuti durante uno spettacolo dove io recitavo con il Teatro Prova, mentre lei era in platea con un’amica. Quando l’ho vista, ho subito preso una cotta per lei, ci conosciamo dal 1999 e abbiamo festeggiato a gennaio i 24 anni di matrimonio. Con la nascita dei figli ha preferito stare a Bergamo e insieme abbiamo mandato avanti l’attività di agenzia immobiliare (in via Tasso, ndr) – prosegue Eynard –. Stefania era molto empatica e conquistava subito fiducia e stima dei clienti e delle persone: si era anche candidata con +Europa conquistando tantissime preferenze. Parlava cinque lingue e aveva molte amiche anche all’estero, da Londra a Parigi: in queste ore stiamo ricevendo tantissime testimonianze».
«L’unico suo cruccio è stato quello di non poter donare gli organi: questa era Stefania, buona e generosa fino all’ultimo»
«Quando ha scoperto di essere malata ha scritto una frase molto significativa: “Bisogna cogliere al volo la gioia, perché ora è il momento giusto per essere felici”. Stefania ha anche aderito a una nuova sperimentazione per la cura della Sla, che a livello mondiale ha coinvolto solo 42 pazienti italiani – conclude Alessandro Eynard -. Ha sempre amato la vita e adorava le cose semplici, come salire in Città Alta per guardare il panorama dalle Mura, oppure la luna e le stelle nelle sere d’estate, quando scendevamo nella sua Puglia. L’unico suo cruccio è stato quello di non poter donare gli organi: questa era Stefania, buona e generosa fino all’ultimo».
Venerdì i funerali
I funerali di Stefania Lupo, che lascia il marito Alessandro, insieme agli adorati figli Margherita, William e Ilaria, saranno celebrati venerdì 10 aprile alle 15 nella basilica di Sant’Alessandro in Colonna.
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