Cronaca / Bergamo Città
Sabato 31 Gennaio 2026
Anno giudiziario, il focus su Bergamo: sei omicidi in un anno, cresce l’allarme sicurezza
L’ANALISI. Sei omicidi in un anno giudiziario, boom di denunce per il «codice rosso», sette morti sul lavoro e furti in aumento: in Bergamasca cresce l’allarme sicurezza, mentre il carcere di via Gleno scoppia al 189% di sovraffollamento.
Brescia
Sei omicidi volontari sono stati consumati in Bergamasca dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, il periodo preso in considerazione dall’anno giudiziario, la cui inaugurazione è stata celebrata sabato 31 gennaio a Brescia, sede del distretto che comprende, oltre a Bergamo, anche Mantova e Cremona.
Si va dal delitto di Sharon Verzeni a quello di Riccardo Claris, da quello di Sara Centelleghe a quello di Mamadi Tunkara ucciso a coltellate in via Tiraboschi a Bergamo per gelosia. Tutti gli autori sono stati assicurati alla giustizia e sono sotto processo (qualcuno ha già rimediato una condanna in primo grado). Ma la peculiarità è che vittime e presunti omicidi sono per la quasi totalità giovani sotto i 35 anni. Non c’è una ragione comune, osserva il procuratore Maurizio Romanelli a margine della relazione che a fine anno ha inviato alla Procura generale.
Sono numeri che delineano la gravità della situazione, ma che si possono leggere anche in chiave positiva: vale a dire che tra le donne c’è maggior consapevolezza della percezione del sopruso, maggior coraggio nel denunciare e più fiducia nelle forze dell’ordine e nella giustizia
Altro dato che balza agli occhi nella nostra provincia è l’aumento dei fascicoli aperti per reati da codice rosso (maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze sessuali, revenge porn, violazione del divieto di avvicinamento e altro): in un anno sono passati da 1.391 a 1.659. Sono numeri che delineano la gravità della situazione, ma che si possono leggere anche in chiave positiva: vale a dire che tra le donne c’è maggior consapevolezza della percezione del sopruso, maggior coraggio nel denunciare e più fiducia nelle forze dell’ordine e nella giustizia. C’è da dire che molti dei casi, dopo gli approfondimenti investigativi, vengono archiviati perché si scopre che la situazione reale era fortunatamente meno grave di quella prospettata dalla vittima (capita spesso, e non per sua colpa, che all’inizio chi subisce sia talmente scosso che tende a rappresentare i fatti in maniera più amplificata).
Emergenza infortuni
Anche gli infortuni sul lavoro sono un’emergenza che non si attenua. Le morti sono state 7, una in più rispetto all’anno prima che, con le sue sei vittime, aveva fatto registrare un balzo allarmante: dai tre del periodo precedente a sei decessi, ordine di grandezza su cui purtroppo si sta attestando il trend. In calo invece il numero dei lavoratori infortunati: da 87 si è scesi a 70.
In carcere l’indice di sovraffollamento ha raggiunto il 189% (era di 180,25% quello relativo al periodo precedente): al 30 giugno 2025 risultavano detenute 597 persone a fronte di una capienza di 319
Allerta furti
In aumento anche i furti nelle abitazioni, passati da 3.337 a 3.474, per una media di quasi dieci colpi al giorno.
Infine, la Procura di Bergamo segnala la drammatica situazione del carcere di via Gleno, dove l’indice di sovraffollamento ha raggiunto il 189% (era di 180,25% quello relativo al periodo precedente): al 30 giugno 2025 risultavano detenute 597 persone a fronte di una capienza di 319.
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