Cronaca / Bergamo Città
Lunedì 16 Febbraio 2026
Bergamo, rapinato e picchiato dai maranza a Monterosso. Giovane ferito, preso un 16enne
IL CASO. Diciottenne aggredito mentre andava a prendere la sorellina. Due autori fuggiti, il terzo rintracciato dalla polizia su un bus: denunciato.
Stava andando a prendere la sorellina, quando gli si sono parati davanti tre giovanissimi, che hanno cominciato a chiedergli con insistenza delle monete. Alla sua opposizione uno di loro gli ha sferrato due pugni al volto, ferendolo. È quanto capitato a un giovane, da poco diciottenne, sabato 14 febbraio poco prima delle 13 a Monterosso.
L’ennesimo episodio di rapina da parte di «maranza» si è concluso con la fuga di due di loro, con 70 euro di bottino, e con l’inseguimento del terzo da parte delle Volanti della polizia, che sono riuscite a intercettarlo su un bus dell’Atb. Bloccato e portato in questura, è stato denunciato per rapina in concorso. Si tratta di un sedicenne. Ora si cercano i complici.
Lungo il tragitto è stato avvicinato dal terzetto di malintenzionati, che prima gli avrebbero chiesto «due euro» e poi, al rifiuto, sarebbero passati alle vie di fatto
Il fatto, tra l’altro, è accaduto proprio pochi minuti prima del tentativo di rapimento di una bambina di un anno e mezzo all’Esselunga di via Corridoni, altro fatto che ha tenuto impegnati gli agenti della questura in quello che si è tramutato rapidamente da un sabato tranquillo a una giornata di super lavoro per la polizia in città.
Due pugni al volto
Secondo una prima ricostruzione dei fatti il diciottenne era uscito per andare a prendere la sorella minore, che era fuori. Lungo il tragitto però è stato avvicinato dal terzetto di malintenzionati, che prima gli avrebbero chiesto «due euro» e poi, al rifiuto, sarebbero passati alle vie di fatto. Il diciottenne ha rimediato due cazzotti al volto: a episodio concluso ha dovuto ricorrere a cure mediche in pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate lesioni a uno zigomo, giudicate guaribili in trenta giorni. La vittima era stata costretta a consegnare il denaro che aveva con sé, circa 70 euro.
Fuggiti in due
Subito il giovane ha dato l’allarme e, sul posto, si sono precipitate le Volanti della polizia di Stato. In base alla descrizione e alla direzione di fuga del terzetto, sono scattate immediate ricerche. Due appartenenti alla gang sono riusciti in breve tempo a far perdere le loro tracce. Il terzo invece era stato visto salire su un pullman. Così le Volanti si sono messe all’inseguimento e, alla prima occasione utile, i poliziotti sono intervenuti e lo hanno bloccato. Riconosciuto quale presunto autore della rapina insieme ai due complici scappati, è stato portato in questura per l’identificazione e poi denunciato. Parte del bottino, 50 euro, li aveva nascosti in un calzino.
Seconda volta in due giorni
Si tratta del secondo episodio simile in due giorni. Il giorno precedente, venerdì 13 febbraio, due minorenni di 15 e 17 anni si erano fatti consegnare dietro minaccia le cuffie AirPods da uno studente fuori da scuola. Il ragazzo aveva però prontamente chiamato i genitori, che lo avevano raggiunto fuori dall’istituto. Il papà aveva seguito le indicazioni del figlio, rintracciando i presunti responsabili e riuscendo a fermare uno di loro. Il giovane aveva con sé un coltello, nascosto all’altezza della caviglia. Il secondo autore era invece riuscito inizialmente ad allontanarsi. Ma le ricerche erano state immediate e, grazie alla geolocalizzazione delle AirPods, era stato rintracciato lungo la linea della Teb in direzione Albino e intercettato dai poliziotti a Nembro. Per i due minorenni, l’accusa di rapina aggravata in concorso.
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