Bergamo ricorda Nullo, un ponte con la Polonia
IL RICORDO. Corona d’alloro e commemorazione per il garibaldino caduto a Krzykawka. La sindaca Carnevali: «Un esempio di solidarietà tra i popoli».
Bergamo e la Polonia unite nell’amicizia, nel ricordo di Francesco Nullo. Si è tenuta questa mattina, martedì 5 maggio, la cerimonia di commemorazione dell’eroe garibaldino bergamasco, morto in battaglia a Krzykawka per la libertà del popolo polacco contro la dominazione russa. Nel giorno del 163esimo anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta il 5 maggio 1863, e nell’anno in cui ricorrono i 200 anni dalla sua nascita, la città gli ha reso omaggio prima in aula consiliare, e poi davanti al monumento a lui dedicato in Largo Gavazzeni, dove è stata deposta una corona d’alloro.
Il percorso con gli studenti
«Il suo sacrificio ci parla ancora oggi e ci racconta che la solidarietà tra le nazioni è fatta di scelte concrete e coraggiose, ma ci dice anche che l’Europa è nata prima di tutto come speranza condivisa di pace e di giustizia», ha detto la sindaca Elena Carnevali nell’aula consiliare davanti ai tanti rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni combattentistiche e d’arma e agli studenti della scuola secondaria di primo grado «Nullo» dell’Istituto comprensivo «I Mille», che negli scorsi mesi hanno svolto un percorso di approfondimento sulla figura del patriota e militare orobico insieme al Museo delle Storie di Bergamo.
Il ricordo di Francesco Nullo
Presente alla cerimonia anche la Console Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Agnieszka Gloria Kaminska: «Con profondo senso di rispetto e sincera commozione prendo parte a questa cerimonia per onorare la memoria di un uomo che ha saputo elevare il proprio destino personale al servizio di ideali universali - ha esordito la Console -. Francesco Nullo è parte viva della memoria della Polonia. Il suo nome è inciso su monumenti, scuole e vie del nostro Paese e il suo ricordo è presente nella coscienza collettiva di un popolo che lo conserva con gratitudine. La sua vita e il suo sacrificio rappresentano un ponte morale e storico tra le nostre nazioni. Nullo si è distinto non solo come patriota, ma come autentico cittadino europeo, capace di riconoscere nella libertà e nell’indipendenza dei popoli valori supremi», ha concluso Kaminska.
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