Case Aler di via Rovelli, garage occupati e rifugio per disperati

IL REPORTAGE. Degrado e abusivi alle case popolari a Boccaleone in via Rovelli. Un’inquilina che è stata aggredita: «Ci sentiamo abbandonati». Situazione che va avanti da anni, in tanti bivaccano e c’è sporco ovunque. Aler: «Attenzione alta, ci stiamo lavorando».

Materassi, cocci di bottiglia, molti rifiuti, siringhe, topi, odori nauseanti, risse e schiamazzi. Nella case Aler di via Rovelli, nel quartiere di Boccaleone, la situazione per gli inquilini è fuori controllo e ora si sentono ostaggio degli abusivi che occupano i garage, molti dei quali sono sfitti. «In totale i box saranno circa 150 - raccontano chiedendo di poter mantenere l’anonimato - ma la maggior parte sono sfitti e occupati da tanti abusivi che li hanno “arredati” come vere e proprie camere da letto». «La situazione va avanti da circa due anni - evidenzia un’inquilina - e abbiamo molta paura. Io ho affittato un box e pago circa 100 euro al mese ma ora sono terrorizzata di scendere a lasciare la mia automobile».

La stessa inquilina tra novembre e dicembre ha anche subito un’aggressione. «Una ragazza mi ha dato una sberla e mi ha fatto cadere il cellulare - spiega -, mentre sua mamma mi ha aggredita e lo ha fatto anche nei confronti delle forze dell’ordine quando sono arrivate». La donna ha sporto denuncia ed è andata anche negli uffici di Aler. «Ho chiesto di chiudere i box, far uscire le persone o cambiare le serrature ma non sono mai venuti e hanno telefonato agli uffici anche altri inquilini. Hanno messo le telecamere sia nel cortile sia nella zona dei garage ma non sono funzionanti. Inoltre i cancelli d’ingresso sono sempre aperti anche la sera e loro scendono tranquillamente dalle scale per entrare nei garage».

I residenti chiedono che vengano presi seri provvedimenti nei confronti degli abusivi

Ora, insieme alla maggior parte dei residenti, chiede che vengano presi seri provvedimenti nei confronti di questi abusivi che hanno praticamente occupato la zona dei box dei condomini. Noi abbiamo visitato i box negli scorsi giorni, trovandone almeno una decina aperti o comunque visibilmente forzati, con la serratura manomessa o rotti in alcuni punti.

«Situazione fuori controllo»

In uno di questi box ci sono due divani con coperte, un tavolino, una bicicletta e addirittura due lavatrici, all’interno di un altro garage c’è un telo, un orologio da parete con un materasso e molti rifiuti, altri ancora contengono anche mobilio e in molti ci sono dappertutto vestiti, birre, bottiglie e pacchetti di sigarette, che si trovano anche all’esterno dei box, dove gli abusivi lasciano moltissimi rifiuti, ma non solo: sullo scivolo d’ingresso dell’area garage abbiamo trovato anche vestiti appesi ad asciugare e scendendo si può vedere persino un frigorifero e rasoi per farsi la barba davanti allo specchio stradale. In un sottoscala c’è anche una siringa, oltre a un fortissimo odore nauseante che si può percepire anche in tutti i sottoscala, dove vanno a urinare o defecare così come negli sgabuzzini che hanno la porta aperta e sono pieni di rifiuti. «Anche la porta d’ingresso alla stanza del quadro elettrico è aperta - hanno detto gli inquilini - e lo hanno manomesso allacciandosi abusivamente all’elettricità». In molti casi, infatti, nei garage che abbiamo visitato la luce era funzionante.

«Due settimane fa - racconta ancora un inquilino - c’è stata una rissa tra di loro fuori da un garage che hanno rotto. Sentivamo urlare e la mattina abbiamo trovato cocci di bottiglia a terra dappertutto. Mi è capitato anche di trovare tanti ragazzi, almeno una decina, che probabilmente stavano facendo serata lì». I rifiuti non vengono accatastati sono nell’area dei box ma anche nel cortile dei condomini. «Noi ci sentiamo abbandonati - sottolineano i residenti -. Tra l’altro, non ci funzionano neanche i citofoni da 3 anni e non vengono a sistemarli, ci sono infiltrazioni d’acqua nei box e, in generale, per la manutenzione arrivano dopo mesi. Qui ci sono tante donne, bambini e anziani: abbiamo paura di vivere in questa situazione e chiediamo che trovino il modo di risolverla il prima possibile».

La replica dell’azienda

Interpellata sulla vicenda, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio ha reso noto di essere «costantemente impegnata nel monitoraggio delle proprie strutture e nella gestione delle criticità che possono emergere in contesti complessi come quello dell’edilizia residenziale pubblica. L’azienda sta operando per mantenere il decoro e la funzionalità degli spazi comuni, anche attraverso interventi mirati e una collaborazione attiva con gli inquilini, che resta fondamentale per una gestione efficace degli immobili». «Le segnalazioni ricevute - spiegano ancora dall’azienda regionale per l’edilizia residenziale - vengono verificate puntualmente e, come di prassi, Aler mantiene un costante coordinamento con le autorità competenti per gli aspetti che esulano dalle proprie dirette competenze. Parallelamente, sono già in programmazione a breve interventi specifici di pulizia straordinaria e di messa in sicurezza delle aree interessate, con l’obiettivo di prevenire ulteriori situazioni di criticità e migliorare la fruibilità degli spazi. Resta alta l’attenzione anche sulla situazione di via Rovelli, con l’impegno di proseguire nelle azioni di presidio e manutenzione nell’interesse dei residenti».

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