Dai bagni al laghetto, il Parco Suardi
ha bisogno di cure

IL PROGETTO. Partiti i lavori alla fontana, ma resta ancora molto da fare per la manutenzione dell’area. L’assessore Ruzzini: «Mancano i fondi».

«I bagni lasciano un bel po’ a desiderare» borbotta una signora, mentre si allontana con la sua bimba dai servizi igienici del parco Suardi, teoricamente riservati ai bambini. Le lamentele arrivano di frequente al nostro giornale, con genitori che denunciano condizioni non proprio ottimali del grande polmone verde che dà respiro alle trafficate vie San Giovanni e Battisti, ai piedi di via San Tomaso, dove la scorsa estate l’area delle vecchie ortaglie è stata restituita alla città.

Nelle scorse settimane il Comune ha avviato i lavori per la sistemazione e la rimessa in funzione della fontana delle Rogge (dovrebbero terminare entro fine mese), possibile grazie a uno sponsor (Flamma spa) che li ha finanziati. Ma sono diversi gli aspetti su cui sarebbe necessario intervenire. Ne è consapevole Palazzo Frizzoni con l’assessore al Verde Oriana Ruzzini che spiega come si «stia lavorando a una riprogettazione del parco, con riqualificazione in particolare dei bagni e dell’area giochi, i comparti decisamente più critici».

Le criticità

I bagni mostrano in effetti la loro vetustà, con i sanitari sbeccati e le griglie ricettacolo di carta e sporcizia, biglietti posticci per spiegare quale pulsante schiacciare per lo scarico o per ricordare che il servizio è riservato ai bambini. Aldilà dell’aspetto «vintage» c’è la pulizia che, come nella giornata di ieri, complici le cattive «abitudini» dei fruitori (forse non proprio infanti), è da migliorare. E poi c’è la pavimentazione sotto i tavoli da ping pong, crepata e dissestata, così come la base della pista da biglie in cemento. E ancora il laghetto che si mostrava desolatamente vuoto, la struttura del vecchio bar, chiusa, a cui è stato «addossato» il chiosco temporaneo sperimentato la scorsa estate la cui concessione è stata prorogata dal Comune di Bergamo, vista l’esperienza positiva.

Il nuovo progetto

«Abbiamo già un progetto su cui stiamo lavorando per ottimizzare le risorse e agire prioritariamente su bagni e area giochi, i comparti del parco che riteniamo abbiano più bisogno di interventi. L’area giochi, tra le più vissute della città, sarà rigenerata e implementata, mentre i bagni saranno totalmente ricostruiti perché ormai vetusti»

La situazione è nota a Palafrizzoni i cui uffici stanno aggiornando un progetto che sta nei cassetti del Comune di Bergamo dal 2022. Un intervento di riqualificazione complessiva che prevedeva anche l’arretramento del perimetro del parco, per creare un nuovo viale alberato che comunicasse con la nuova Gamec. Fa il punto l’assessore Ruzzini: «Grazie a uno sponsor stiamo già lavorando sulla riattivazione della fontana “Negrisoli” (o delle Rogge) in modo da offrire un servizio utile durante l’estate, estrema è stata l’attenzione anche al patrimonio arboreo, tra i più delicati della città, provato anche dagli eventi meteorici violenti di questi anni (nell’estate 2025 una grossa quercia piegava la recinzione del parco, cadendo su via San Giovanni). Abbiamo già un progetto su cui stiamo lavorando per ottimizzare le risorse e agire prioritariamente su bagni e area giochi, i comparti del parco che riteniamo abbiano più bisogno di interventi. L’area giochi, tra le più vissute della città, sarà rigenerata e implementata, mentre i bagni saranno totalmente ricostruiti perché ormai vetusti. Insistiamo pressoché quotidianamente perché vengano puliti adeguatamente dalla cooperativa, perché purtroppo il livello di mancato rispetto da parte dei fruitori è importante».

A caccia di fondi

Al momento i fondi necessari per avviare un intervento risolutivo sul parco non ci sono. Nel 2022 la Giunta Gori aveva candidato ad un bando Pnrr (che aveva avuto esito negativo) un progetto da 4 milioni di euro sul patrimonio verde del borgo Pignolo, quindi il parco Suardi, le ortaglie di San Tomaso e il parco Marenzi. Nel frattempo l’operazione alle ex Canossiane è andata avanti e l’area degli orti è stata consegnata al Comune di Bergamo, con una nuova pista ciclabile di connessione dall’attuale Gamec al parco Suardi e un ricovero per la colonia felina. Una riqualificazione del parco, inaugurato negli anni Cinquanta e il primo giardino pubblico comunale, è nelle intenzioni della Giunta, mancano però le risorse. «Prima di intervenire sugli orti di San Tomaso, dove è prevista la realizzazione di un orto collettivo, andremo sicuramente ad intervenire sulla riqualificazione del parco – afferma Ruzzini –. A oggi questo intervento non è finanziato, quindi difficilmente l’intervento sarà realizzato nel corso del 2026. Ma se le risorse dovessero arrivare, non pongo limiti. L’auspicio è di intervenire il prima possibile».

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