Difesa del suolo, arrivano 8,8 milioni per avviare 15 cantieri in Bergamasca

DALLA REGIONE. Lo stanziamento per contrastare il dissesto idrogeologico. Dalle vasche di laminazione ai pendii. «Risposta alle segnalazioni dei territori».

Dal maxi piano della Regione per la difesa del suolo e il contrasto al dissesto idrogeologico sono in arrivo sul territorio bergamasco ben 8,8 milioni di euro per 15 cantieri di qui al 2028. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con gli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori ( Enti locali e Montagna), uno stanziamento complessivo di 37,7 milioni di euro, che servirà a sostenere 68 interventi capillari in oltre 60 Comuni delle 12 Province lombarde.

In questo scenario, è la provincia di Bergamo ad avere ottenuto la fetta maggiore delle risorse per interventi strategici distribuiti tra valli e pianura. Il piano regionale punta a risolvere situazioni di criticità storica e a prevenire i rischi derivanti da eventi meteorologici sempre più estremi. «Questo stanziamento — dichiara Comazzi — è frutto di un ascolto costante dei sindaci e degli amministratori locali, che spesso si trovano a gestire emergenze con mezzi limitati. Interveniamo su frane, corsi d’acqua e viabilità per proteggere i cittadini e le imprese». Sulla stessa linea La Russa: «Si tratta di interventi prioritari mirati alla difesa del suolo e alla mitigazione dei rischi idrogeologici – precisa –, frutto di una programmazione strategica che punta sulla prevenzione strutturale per tutelare l’incolumità dei cittadini e la resilienza delle nostre comunità». «È una risposta concreta – sottolinea Sertori – alle tante segnalazioni provenienti dai nostri territori. Interventi condivisi anche attraverso la nostra rete di Uffici territoriali regionali, di cui ho la competenza».

I Comuni beneficiari

Scendendo nel dettaglio bergamasco, tra i beneficiari principali figura il Comune di Cenate Sotto, destinatario di 3.620.000 euro per la realizzazione di un’area di laminazione sul torrente Seniga. «L’intervento interessa alcune abitazioni a fianco del torrente – spiega il sindaco, Thomas Algeri –. L’esigenza principale è limitare i danni che queste piogge torrenziali causano, come allagamenti e straripamenti. La vasca sarà interamente su territorio di Cenate Sotto, ma servirà anche a San Paolo d’Argon perché il torrente nasce da noi e poi si ingrossa lì. I fondi coprono l’intera cifra dei lavori e creeremo argini naturali per impattare poco a livello ambientale».

«L’esigenza principale è limitare i danni che queste piogge torrenziali causano, come allagamenti e straripamenti»

Un esempio «di collaborazione e di capacità dei nostri amministratori di sapere programmare – commenta il consigliere regionale Giovanni Malanchini, che ha seguito personalmente il progetto –. Regione Lombardia si é dimostrata vicina al territorio con tutti questi interventi».

Due interventi ad Ambivere

Altro stanziamento di rilievo è quello per Telgate, dove arrivano 1.270.000 euro per la vasca di laminazione sul torrente Tirna. «Stiamo ultimando le procedure con il Consorzio di Bonifica e penso che partiremo a breve, prima o dopo l’estate – chiarisce il sindaco Fabrizio Sala –. La Regione aveva già deliberato per questo intervento 2,2 milioni di euro tempo fa, a cui si aggiungono questi 1,27 milioni odierni. Altri 1,5 milioni li mette il Comune e 950mila il Consorzio, per un totale di poco meno di 6 milioni di euro. Si tratta di una vasca di contenimento per raccogliere il troppo pieno». Ad Ambivere sono destinati due finanziamenti: 1 milione di euro per il torrente Dordo e lo scolmatore, oltre a 338mila euro per il primo lotto della vasca sul Dordo. «È un risultato storico – dichiara il sindaco Vittorio Leoni –. Questo stanziamento è il coronamento di un vero e proprio “masterplan” per la difesa del suolo che porta sul nostro territorio investimenti per un totale complessivo di oltre 7,3 milioni di euro. La sicurezza dei cittadini è sempre stata la nostra priorità assoluta».

E l’elenco bergamasco non si ferma qui: a Tavernola Bergamasca arrivano 553.200 euro per il consolidamento del pendio sopra il campo sportivo comunale, mentre a Torre de’ Busi 510mila euro serviranno per la frana in via Mazzini lungo la Sp 179. Mozzanica riceve 460mila euro per regimazione idraulica su Serio e rogge, mentre Gorno ottiene 350mila euro per la messa in sicurezza di via Belvedere e la Valle Visaretta. Altri fondi per Locatello (250mila euro per via Costa dei Campi), Aviatico (100mila euro per via Cantul), Valgoglio (100mila euro per la strada di Aviasco), Nembro (90mila euro sul torrente Lujo), Alzano Lombardo (80mila euro per la Valle di San Rocco), Gorlago (75mila euro sul fiume Cherio) e Ponte Nossa (70mila euro per la Valle della Madonna).

Le reazioni

Soddisfatto il consigliere regionale Jonathan Lobati (FI): «Particolarmente importante è l’attenzione riservata ancora una volta alle valli, territori straordinari ma spesso fragili, dove prevenzione e manutenzione costante sono fondamentali. Gli interventi previsti sono attesi dai sindaci e dai territori». «La tutela del territorio – aggiunge Michele Schiavi (FdI) – non può essere affrontata soltanto nelle emergenze. Servono programmazione e investimenti». Questo stanziamento, ribadisce Mazzoleni (FdI) «rappresenta un segnale concreto. Intervenire oggi significa evitare danni ben più gravi domani».

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