Cronaca / Bergamo Città
Domenica 08 Febbraio 2026
Digital gap, nella Bergamasca solo il 34% degli «over 85» usa il pc
IL DIVARIO. I dati di Fnp Bergamo: il 72% degli anziani non ha l’indirizzo email. Spid, Cie, Fse, oggi si deve passare da qui: «O c’è un parente, o si resta isolati».
Spid, Cie, Fse, Cns, login, Otp. Il dizionario dei tempi moderni è zeppo di acronimi e inglesismi, e sono indispensabili per orientarsi tra Pubblica amministrazione e sanità. Il punto, però, è che non tutti padroneggiano questa grammatica: e così la digitalizzazione, anziché essere un aiuto per il cittadino, rischia di essere un ostacolo che esclude i più fragili o i più anziani. Insomma, forse c’è chi preferiva fare la fila allo sportello anziché restare spaesato di fronte al pc.
L’isolamento digitale
Per comprendere quanti siano a rischio di «isolamento digitale», basta ragionare sui numeri: in Bergamasca ci sono oltre 76mila persone con più di 80 anni (quasi il 7% della popolazione), ed è facile immaginare che molti di loro fatichino a districarsi tra computer, smartphone e applicazioni varie. Eppure, è ciò che ormai serve per accedere a numerosi servizi: dai certificati comunali alle pratiche previdenziali, dagli appuntamenti per la sanità agli adempimenti fiscali. «Per le persone anziane, ma anche quelle dai 65 anni in su, la digitalizzazione è più un problema che un’opportunità – riflette Giacomo Meloni, segretario generale della Fnp Cisl Bergamo, la categoria che rappresenta i pensionati -. Abbiamo provato, in realtà senza grandi aspettative, a discutere a ogni livello istituzionale sul fatto che in alcuni ambiti debba essere mantenuto un doppio binario, cioè un accesso tradizionale a vari servizi. Non vogliamo fermare l’innovazione, ma garantire dei sistemi che permettano a tutti di interagire con la pubblica amministrazione».
I numeri nella Bergamasca
Difficile stimare quanti cittadini siano di fatto «tagliati fuori», ma qualcosa si può intuire. Ad esempio, stando a una ricerca condotta nei mesi scorsi dalla Fnp Bergamo tra i propri associati, emerge che il 34% delle persone con più di 85 anni usa il pc e il 23% ha una mail: in controluce, però, vuol dire che il 72% degli over 85 non possiede un indirizzo di posta elettronica, cioè uno dei requisiti fondamentali. «O c’è un parente che si occupa di questi aspetti oppure si resta isolati – osserva Meloni -. Peraltro, oggi la solitudine è una criticità che impatta anche su questo». Per Giacomo Pessina, segretario generale dello Spi Cgil, altra sigla che raggruppa i pensionati, «la transizione digitale è certo un’opportunità, ma anche un problema per una parte consistente della popolazione: molti anziani non sanno utilizzare questi strumenti in modo autonomo».
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