È bergamasca l’ambasciatrice in Danimarca (e Groenlandia)

LA DIPLOMATICA. Nominata Giuliana Del Papa, nei giorni in cui Trump rivendica i territori. «Fase storica complessa».

La nomina era stata varata lo scorso giugno, in tempi metaforicamente meno caldi. L’insediamento ufficiale è avvenuto invece il 7 gennaio, nel pieno di giorni roventi per uno degli angoli climaticamente più gelidi del Paese. È bergamasca la nuova ambasciatrice d’Italia in Danimarca, dunque con «competenza» anche sulla Groenlandia: a ricoprire l’incarico è infatti Giuliana Del Papa, nata a Milano il 6 marzo 1974 ma cresciuta a Bergamo, città a cui resta ancora legata per motivi di famiglia. Raccoglie il testimone da Stefania Rosini, in carica dalla fine del 2022.

«Assumo con grande senso di responsabilità l’incarico di ambasciatrice d’Italia nel Regno di Danimarca, determinata a promuovere ulteriormente i rapporti bilaterali con un Paese amico e alleato in ambito Ue e Nato – sono le parole di Del Papa, tramite i canali ufficiali del ministero degli Esteri -. Sicurezza, innovazione e competitività sono le chiavi per vincere le sfide comuni dell’attuale, complessa fase storica. Mi impegnerò per sviluppare nuove opportunità di crescita, a beneficio delle imprese e dei cittadini italiani».

Del Papa ha cominciato la sua carriera diplomatica nel 1999, dopo aver conseguito la laurea in Scienze politiche all’Università di Milano. Dopo un primo incarico alla Direzione generale per gli Affari politici multilaterali e i diritti umani del ministero degli Esteri, nel 2002 è nominata primo segretario commerciale a Lima (Perù). Nel 2005 è primo segretario all’ambasciata in Spagna, nel 2010 torna a Roma al gabinetto del ministro degli Esteri e poi alla Direzione generale per la Mondializzazione e le Questioni globali della Farnesina, nel 2010 è vicecapo missione ad Addis Abeba, nel 2016 diventa primo consigliere alla rappresentanza permanente presso l’Unione europea a Bruxelles. Seguono altre posizioni a Roma: nel 2020 è consigliere diplomatico del ministro delle Politiche agricole, nel 2021 rientra al ministero degli Esteri alla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo e dall’anno successivo è capo dell’Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione storica della Direzione generale per la Diplomazia pubblica e culturale.

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