E-Brt, più passeggeri ma restano i ritardi: due bus alla volta per caricare gli studenti

BERGAMO-VERDELLINO. Martedì 6.067 utenti (+10% rispetto al giorno prima). Difficoltà ai semafori per le precedenze, corse più lente fino a dieci minuti. L’Atb: «Problemi al sistema informatico» .

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La risposta dell’utenza rimanda segnali confortanti. Quella delle effettive condizioni di velocità e dei tempi di percorrenza, così come il funzionamento dei sistemi elettronici e i disagi alla circolazione, un po’ meno. Nel secondo giorno di ripresa delle scuole, martedì 15 settembre, l’e-Brt ha staccato un altro aumento dei passeggeri trasportati: 6.067 in tutto, in aumento del 10% rispetto alle circa 5.500 persone che hanno scelto di spostarsi con i bus elettrici della linea Bergamo-Verdellino il giorno precedente, lunedì 14 settembre. In unità, 560 viaggiatori in più. Un incremento che però non ha ripagato del tutto chi è salito a bordo degli autobus gialli ieri mattina in orario di punta.

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Da una parte è andato bene il rafforzamento delle corse tra le 7 e le 8 programmato da Atb per far fronte ai tanti studenti che nei giorni scorsi, soprattutto alle fermate di Lallio e del Villaggio degli Sposi, sono stati lasciati a terra dagli autobus strapieni: nella mattinata di ieri sia in direzione Dalmine sia in direzione Bergamo i mezzi dell’e-Brt sono arrivati alle pensiline in coppia, assorbendo i flussi di pendolari.

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Problemi ai semafori

Dall’altra, tuttavia, le tratte hanno evidenziato ancora ritardi. Testando il servizio con partenza dalla fermata di Lallio Centro alle 7.46, l’arrivo in stazione a Bergamo si è concretizzato alle 8:04, dunque in 18 minuti: sei minuti in più rispetto alle tempistiche fissate da Atb. Peggio è andata a chi, sulla stessa corsa, era partito da Dalmine. Dalle 7.32, orario d’avvio del viaggio, riferiscono alcuni passeggeri, ci sono voluti 32 minuti per raggiungere il capolinea della città: circa 10 minuti più di quanto previsto.

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Alla base dei disservizi, oltre ai rallentamenti alla circolazione dovuti alla convivenza sulle strade in alcuni punti del percorso tra l’e-Brt e i mezzi privati, ci sono stati nella giornata trascorsa di nuovo malfunzionamenti nella preferenziazione semaforica. A darne conferma è la stessa Atb: «Le verifiche effettuate hanno evidenziato un problema nel sistema informatico che, in alcune intersezioni, non ha garantito la priorità di transito prevista per gli autobus dell’e-Brt, con conseguenti rallentamenti e ripercussioni sulla regolarità delle corse», sottolinea l’Azienda, che si dispiace con gli utenti: «Ci scusiamo con i passeggeri per i ritardi di alcune corse imputabili a problemi di natura tecnica - evidenzia Federico Zamboni, direttore di esercizio di Atb -. Siamo intervenuti tempestivamente e a metà mattinata i sistemi hanno ripreso a funzionare regolarmente».

Display anche in inglese

Oggetto di attenzione ieri sono stati anche i display interattivi delle fermate, che sono risultati «particolarmente lenti nelle risposte» e sui quali sono in corso approfondimenti. Inoltre, annuncia Atb, sui display è in via di programmazione anche «l’uso della doppia lingua italiano-inglese».

Nel frattempo è arrivata la risposta dell’assessore alla Mobilità, Marco Berlanda, all’interrogazione presentata a luglio dal consigliere comunale Alessandro Carrara (Lega) per chiedere chiarezza sulla posizione del Comune rispetto al progetto delle pensiline dell’e-Brt. Sul tema, Sinistra Italiana Bergamo - forza politica della maggioranza - aveva sollecitato l’amministrazione ad eliminare i braccioli delle strutture, considerati elementi di architettura ostile. «In esito agli approfondimenti svolti con Atb si conferma la piena coerenza delle pensiline rispetto ai vincoli progettuali», replica Berlanda, che ribadisce come le pensiline siano «progettate per garantire sicurezza e comfort, in linea con le migliori pratiche adottate nei principali contesti di trasporto pubblico urbano ed extraurbano».

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