Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 05 Febbraio 2026
Fallimento Fwu, anche bergamaschi tra i risparmiatori coinvolti
IL CASO. A un anno dal crack della compagnia assicurativa lussemburghese Fwu Life Insurance, che ha coinvolto oltre 100.000 risparmiatori italiani per circa 360 milioni di euro, partono le prime grandi cause contro gli intermediari che hanno venduto le polizze.
Due i ricorsi depositati: il primo presso il Tribunale di Bergamo, per conto di cinque risparmiatori bergamaschi con investimenti per oltre 643.000 euro; il secondo presso il Tribunale di Verona, per conto di 10 risparmiatori provenienti da 8 diverse province italiane con investimenti per oltre 186.000 euro.
A promuovere entrambe le cause lo Studio legale Franchi di Parma, dal crac Parmalat uno dei punti di riferimento in Italia nel campo della tutela dei diritti dei risparmiatori, che a maggio aveva avviato una prima causa pilota davanti al Giudice di pace di Conegliano per portare avanti una strategia legale alternativa rispetto all’insinuazione nel fallimento della società assicurativa lussemburghese: chiedere il risarcimento integrale agli intermediari a cui la Fwu si è spesso rivolta per collocare i suoi prodotti, invece di rivolgersi con poche speranze di successo alla compagnia fallita e ormai insolvente.
«Il liquidatore lussemburghese nelle scorse settimane ha completato l’invio ai risparmiatori dei moduli per l’insinuazione al passivo, ma non esiste alcuna indicazione precisa né sulle tempistiche di erogazione dei rimborsi né sulle percentuali effettive di recupero - spiega l’avvocato Giovanni Franchi -. In questo scenario, quando i prodotti Fwu sono stati collocati da intermediari finanziari, consigliamo ai risparmiatori di agire nei confronti di questi ultimi, denunciandone le irregolarità. Va sottolineato che si tratta di un’azione che non pregiudica in alcun modo i diritti dei nostri assistiti nella procedura concorsuale lussemburghese, sono due binari distinti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA