Festa della donna, un migliaio di manifestanti in centro a Bergamo

IL CORTEO. I manifestanti sono partiti da piazzale Marconi per il corteo organizzato dal movimento Non una di meno.

Bergamo

Nella Giornata internazionale della donna un migliaio di persone sono scese in strada nella serata di domenica 8 marzo, per esprimere la loro rabbia e chiedere parità e stop alla violenza. I manifestanti sono partiti da piazzale Marconi per il corteo organizzato dal movimento Non una di meno.

«Siamo arrabbiate e stanche. Non vogliamo mimose, vogliamo interventi concreti per cambiare le cose», uno dei messaggi in apertura della manifestazione, a cui hanno preso parte cittadini e associazioni: dalla Rete contro la violenza di genere al Centro Antiviolenza, ma anche la Rete per la Palestina e Bergamo Antifascista.

I temi dei manifestanti

Tanti i temi sollevati al megafono, a partire dal Ddl Bongiorno. «È un attacco politico feroce, un tentativo di riscrivere il consenso», denunciano le attiviste di Non una di meno. Ma si chiede anche libertà per le donne iraniane e per il popolo palestinese. Oriana Ruzzini, assessore al Verde del Comune, era presente al corteo che all’altezza di via Zambonate si è diviso con due percorsi: una parte dei manifestant, con la testa del corteo, si è diretto verso piazza Pontida, il resto verso piazza Vittorio Veneto.

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