(Foto di Bedolis)
L’INIZIATIVA. Il corteo è partito alle 20.30 di venerdì 20 marzo da casa di Valentina Sarto, barbaramente uccisa dal marito mercoledì, per arrivare allo stadio. Tra la folla anche la famiglia della vittima.
Bergamo
Sono partiti in diverse centinaia da casa di Valentina Sarto in via Pescaria a Bergamo, dove giovedì scorso si è consumato l’ennesimo orribile femminicidio. Un corteo silenzioso, una fiaccolata per dire basta alla violenza e rendere omaggio alla barista 41enne. Si tratta di una delle iniziative organizzate per ricordare Valentina in questi giorni.
Nel corteo anche la famiglia di Valentina, poi le rappresentanti della rete antiviolenza, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, buona parte della giunta comunale (Marcella Messina, Oriana Ruzzini, Ferruccio Rota, Giacomo Angeloni) e anche alcuni consiglieri della minoranza tra cui Andrea Pezzotta. Ma soprattutto tanta gente comune che ha voluto testimoniare la vicinanza alla famiglia e dare un segno di partecipazione e di raccoglimento.
Da via Pescaria, la massa di luci silenziose ha percorso via Crescenzi per poi arrivare allo Stadio accrescendosi lungo il percorso e raggiungendo le 700 unità. Nel piazzale davanti al Lazzaretto ha preso parola la sindaca Elena Carnevali che in precedenza aveva parlato con Simone, il fratello di Valentina, e lo aveva abbracciato.
Venerdì i risultati dell’autopsia sul corpo di Valentina Sarto che ha stabilito la causa della morte della 41enne, 19 coltellate di cui due letali nella zona cervicale e della gola.
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