In poche ore, miliardi di litri d’acqua sulle Valli Brembana e Seriana

I DATI. Branzi il più piovoso in Lombardia. Al Passo San Marco e ad Albino una spanna di pioggia in cinque minuti. Il direttore del Consorzio di bonifica della Media Pianura: è come se piovesse sull’asfalto e i terreni non riescono a trattenerla. L’ente al lavoro con le portate dei fiumi.

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Una spanna di acqua in cinque minuti. Tutta insieme e su tutta (o quasi) l’Alta Valle Brembana, e poi sulla Media Valle Seriana. Alle 11 di giovedì 20 agosto la centralina del Centro meteo lombardo al Passo San Marco registrava un’intensità delle precipitazioni pari a 209 millimetri orari. Una delle più alte di tutta la regione insieme a quella registrata a Fiobbio di Albino poco prima delle 20,30, quando dal cielo cadevano 244 mm/h di acqua. E se si pensa che, nella classificazione delle piogge, sopra i 30 mm/h si parla di nubifragio, già il paragone di per sé rende l’idea.

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Dalla siccità ai danni del maltempo

Gli acquazzoni e i violenti fenomeni temporaleschi che, a più riprese, hanno colpito le valli bergamasche e la vicina Valle Camonica non hanno fatto sconti e, a discapito di quello che si potrebbe pensare, non risolveranno il problema della carenza di risorse idriche che la Bergamasca sta vivendo da inizio estate. Oltre i danni la beffa, verrebbe da dire. E Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca, non lo nasconde. «È brutto da dire, ma l’avevamo previsto – sottolinea, mentre è al lavoro per monitorare le portate dei fiumi Serio e Brembo e per gestirne le piene –. Da che eravamo in difficoltà perché non c’era acqua e dovevamo razionare quella poca rimasta per l’agricoltura, ora siamo andati in difficoltà dal punto di vista opposto».

Portate, da quasi zero a 150 mq/sec

Il Consorzio, tramite la funzione idraulica delle rogge, è impegnato per alleggerire i fiumi, che ieri si sono riempiti di acqua e, in alcuni punti, sono pure esondati. Come il Serio lungo la ciclopedonale di Gromo e di Gandellino, dove la portata in serata ha raggiunto i 108 metri cubi al secondo e il livello idrometrico è salito addirittura di due metri e passa. A Ponte Cene, invece, ha guadagnato un metro circa: alle 17 di ieri il Consorzio registrava una portata di circa 70 metri cubi al secondo. L’altro giorno, alla stessa ora, era solo di 5 mc/sec. «Prevediamo portate in aumento fino al mattino» di venerdì 21 agosto, ha anticipato Reduzzi il giorno prima.

A presidiare i ponti carabinieri, agenti di polizia locale e volontari di Protezione civile. Monitorato speciale anche il Brembo, gonfiato dalle piogge torrenziali che hanno flagellato l’Alta Valle Brembana: ieri pomeriggio a Ponte Briolo il fiume ha raggiunto una portata di 150 metri cubi al secondo, a fronte dei 7 del giorno precedente, e si è alzato di quasi un metro e mezzo.

Branzi il più piovoso in regione

Il comune dove ieri ha piovuto di più, non solo in Bergamasca ma in tutta la regione, è Branzi: alle 20,30 erano scesi in totale 192 mm di pioggia. Una spanna. Ma se si tiene conto che un mm di pioggia su un mq di superficie corrisponde a un litro di acqua, e si moltiplica la quantità di acqua misurata ieri dai pluviometri per l’intera superficie territoriale del paese (sono circa 25 chilometri quadrati), il risultato fa specie. Ieri a Branzi sono piovuti quasi 5 miliardi di litri di acqua. Come se più di 1.900 piscine olimpioniche (una contiene 2,5 milioni di litri) si fossero svuotate sul territorio del piccolo paese brembano.

Ma la crisi idrica non si risolve

«I terreni sono talmente asciutti e compatti che non riescono ad assorbire e a trattenere l’acqua»

Tutta quest’acqua, però, non risolve dall’oggi al domani il problema della siccità e della crisi idrica. «È come se piovesse sull’asfalto – spiega Reduzzi –. I terreni sono talmente asciutti e compatti che non riescono ad assorbire e a trattenere l’acqua. È per questo che, da tempo, continuo a dire che servono dei bacini per accumularla. Chiaro, le colture ne traggono beneficio e qualcosa nel terreno rimane, ma è la falda quella che ha più bisogno di ricaricarsi in questo momento».

Monitorato anche il fiume Oglio

Monitorato anche il fiume Oglio, che dopo aver rotto l’argine a Sonico, in Alta Valle Camonica, a causa di una colata detritica in Val Rabbia, ha cominciato a ingrossarsi anche verso il fondovalle e il lago d’Iseo, dove l’arrivo della piena è previsto per venerdì 21 agosto. Alla foce di Pizzo di Costa Volpino, infatti, nella serata di giovedì 20 agosto entravano nel Sebino circa 58 metri cubi di acqua al secondo, contro i 40 circa del mattino. Venerdì 21 agosto, invece, potrebbero arrivare nel lago tronchi e detriti trascinati dall’acqua. Il sindaco di Darfo Boario Terme ha già chiuso ciclabili e aree di pesca. Costa Volpino e Rogno alla finestra, pronti in caso di necessità.

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