L’incognita della guerra: vacanze e voli in «forse». E si vira su mete diverse

DALLE AGENZIE VIAGGI. Alcune disdette per il periodo pasquale. In calo le prenotazioni per le località del Medio Oriente. «C’è voglia di viaggiare, si attendono notizie positive».

Il telefono squilla di continuo, in questi giorni, negli uffici delle Agenzie di viaggio. Alcuni clienti chiamano per disdire i viaggi prenotati per le ferie pasquali, altri chiedono rassicurazioni e informazioni sulle destinazioni, altri ancora si «rifugiano» verso mete meno gettonate. A dimostrazione che la voglia di viaggiare non manca, ma le notizie che giungono dal Medio Oriente richiedono cautela e una paziente attesa di eventuali – la speranza è che siano positivi – sviluppi.

Leggi anche

Tutte e tre le agenzie contattate – Ovet, Borgo Viaggi e Le Chic – sottolineano anzitutto lo sforzo profuso in queste settimane per riportare a casa tutti i clienti che si trovavano in zone colpite dalla guerra. Sulle partenze, imminenti o in programma, si riscontrano invece delle differenze. Dalla «Ovet Viaggi» di viale Papa Giovanni XXIII si riscontrano alcune cancellazioni per i viaggi ormai imminenti nelle zone calde. «In questi giorni – rileva il direttore Marco Garini – stiamo ricevendo alcune chiamate da parte di clienti che disdicono, o spostano più avanti, i loro viaggi in Medio Oriente, come in Giordania e in Oman. Sono concentrate sulle partenze imminenti, quelle relative al periodo pasquale, e non sulle ferie estive. La gente – prosegue Garini – non si sente sicura in questo momento, vista la situazione in Medio Oriente».

L’estate resta un’incognita

E l’estate? «Per ora è un’incognita – aggiunge il direttore –, in questi giorni poche persone vengono a prenotare per futuri viaggi in quelle zone. C’è poi anche da considerare il fatto che il prezzo dei trasporti è volato alle stelle e ciò rende ancora più complicato il quadro». Non mancano, comunque, i viaggi «sicuri» in partenza, tra cui «gli Stati Uniti, la Cina e il Sudafrica, e sabato partirà una crociera sul Nilo», conclude Garini.

La situazione in Iran ha come conseguenza anche la riscoperta di mete di solito poco frequentate. Lo spiega Vincenzo Ambrosio, titolare dell’agenzia «Le Chic Viaggi» di via Tasso: «Inizialmente pensavo che il mercato si sarebbe fermato, invece sembra proprio che la gente non voglia rinunciare. Ma cambiano totalmente le destinazioni: stanno arrivando molte richieste per Thailandia, Vietnam, Giappone (ormai meta battuta negli ultimi anni, ndr), qualcuna anche per Colombia e Brasile». Per i viaggi pasquali, invece, si rimane in attesa: «Si aspetta un’eventuale comunicazione della Farnesina, che sconsigli o meno determinate zone, come Dubai. Non registriamo disdette al momento, ma stiamo alla finestra. Ai nostri clienti abbiamo consigliato di aspettare: siamo al lavoro per evitare di far perdere soldi a chi ha già prenotato».

«La voglia di viaggiare resta»

Non riscontrano cali vistosi le prenotazioni dell’agenzia «Borgo Viaggi» di via Carnovali. «C’è voglia di viaggiare – conferma il responsabile Giuseppe Vanini –, naturalmente con molta attenzione. In questo senso rimarchiamo il fatto che rivolgersi a soggetti competenti aiuta e aiuterà sempre di più chi viaggia in caso di situazioni impreviste». Per l’estate, Vanini parla di una «positiva attesa: non notiamo grande timore per il momento, chiaramente se si dovesse consolidare il conflitto l’atteggiamento potrebbe cambiare. I voli per Dubai sono ripartiti anche da Bergamo, seppur con presenze limitate: la sensazione dei clienti – è la conclusione di Vanini – è che la situazione possa essere temporanea». E chi è nel dubbio, intanto, vira verso le mete italiane, Sicilia e Sardegna su tutte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA