(Foto di Bedolis)
LA DECISIONE. L’edificio in cattive condizioni chiuso da 5 anni. Rota: «Non conviene intervenire, il futuro da decidere». Marchesi: «Via a malincuore dal quartiere, ma servizio garantito».
Sarà demolito l’ex asilo di Monterosso di via Leonardo da Vinci, edificio con gravi problemi strutturali chiuso cinque anni fa, quando i bambini venivano temporaneamente spostati all’asilo di San Colombano.
Il Comune ha commissionato un’indagine sulla struttura, chiedendo ai professionisti di redigere uno studio sia per un possibile intervento di ristrutturazione che per la sua demolizione, tecnicamente un «documento di fattibilità delle alternative progettuali», approvato dalla Giunta nei giorni scorsi. Da qui è emersa l’opportunità di abbattere il vecchio asilo e pensare alla costruzione di un edificio ex novo con un nuovo utilizzo, vista l’apertura, a settembre, del polo comunale 0-6 all’ex Sacro Cuore di via Ghirardelli (nell’ambito del progetto del Villaggio di comunità, ndr), dove le iscrizioni per l’anno educativo 2026/2027 sono già aperte.
«L’edificio esistente ha subìto una lesione circa 5 anni fa, con problemi dal punto di vista strutturale nella parte posteriore. Ho commissionato uno studio per capire in che condizioni si trova la struttura»
Se, cosa e quando si costruirà un nuovo edificio nell’area di via Leonardo da Vinci è ancora una questione che l’amministrazione sta approfondendo, anche perché il costo di un eventuale intervento è stato stimato dai tecnici in 1,6 milioni di euro: «Si dovranno fare alcune valutazioni, incontreremo anche la Rete di quartiere per raccogliere il loro parere - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota -. L’edificio esistente ha subìto una lesione circa 5 anni fa, con problemi dal punto di vista strutturale nella parte posteriore. Ho commissionato uno studio per capire in che condizioni si trova la struttura. Sulla base delle indagini sono state elaborate due proposte, per mantenere l’edificio esistente consolidandolo, adeguandolo sismicamente e dal punto di vista energetico e riorganizzandolo architettonicamente, mantenendo una destinazione generica oppure per demolirlo e ricostruirlo. Dallo studio emerge che il costo dei due interventi è quasi lo stesso, stimato in 1,6 milioni di euro, non conviene quindi intervenire sull’esistente, anche perché un eventuale intervento antisismico, non sarebbe efficace quanto quello garantito da un edificio nuovo». «Dobbiamo ancora prendere una decisione – prosegue l’assessore Rota –, ma è certo che non tornerà ad essere un asilo nido e che non si interverrà per una ristrutturazione. Potremmo anche decidere di demolire la struttura in un primo momento, per non lasciare un edificio abbandonato nel quartiere, rinviando ad un secondo momento la costruzione di un edificio».
Sempre dal prossimo anno educativo sarà attivata una sezione Primavera alla scuola dell’infanzia di Monterosso per bimbi dai 24 ai 36 mesi
Il tema è attenzionato anche dall’assessore ai Servizi educativi Marzia Marchesi: «È da cinque anni che il nido “Il Pesco” è chiuso, con il servizio spostato a San Colombano. La decisione di prevedere il nuovo nido nell’ambito dell’intervento “Spaziare” all’ex Sacro Cuore, dove continuerà a chiamarsi “Il Pesco”, è stata presa dalla Giunta precedente. A malincuore lasciamo il quartiere di Monterosso, il servizio, al polo 0-6 del Sacro Cuore, sarà però in una posizione centrale e potrà quindi dare una risposta a diversi quartieri. Da parte dei genitori abbiamo raccolto interesse, si tratta di un polo 0-6, che ospiterà anche la scuola dell’infanzia, garantendo così continuità nel percorso educativo. Le iscrizioni sono aperte, faremo il punto dal 30 aprile in avanti, quando chiuderanno i termini. Sempre dal prossimo anno educativo sarà attivata una sezione Primavera alla scuola dell’infanzia di Monterosso per bimbi dai 24 ai 36 mesi».
La domanda di iscrizione ai nidi comunali per l’anno educativo 2026/2027 può essere presentata solo online, dal sito istituzionale del Comune o dal sito Bambini e genitori Bergamo con le credenziali Spid o Cie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA