Nuovo archivio per la Biblioteca Mai: via libera al progetto in via Pizzo della Presolana
LA DECISIONE. Previsto un nuovo archivio alla Celadina: gli spazi saranno destinati alla conservazione e alla consultazione di materiale archivistico.
Bergamo
La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo spazio di conservazione degli archivi a servizio della Biblioteca Civica Angelo Mai. L’intervento riguarda i locali dell’ex Centro Unico di Cottura di via Pizzo della Presolana, che verranno rifunzionalizzati per ospitare spazi destinati alla conservazione e alla consultazione di materiale archivistico.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di adeguamento, restauro e valorizzazione del complesso della Biblioteca Angelo Mai e dell’ex chiesa di San Michele all’Arco, uno degli interventi più rilevanti previsti dall’Amministrazione comunale per rafforzare il sistema culturale cittadino e migliorare le condizioni di conservazione e accessibilità del patrimonio documentale.
I nuovi spazi saranno organizzati per ospitare l’archivio comunale cartaceo - storico e di deposito - e comprendono anche un’area dedicata alla consultazione dei materiali e i servizi necessari al funzionamento della struttura. L’intervento prevede inoltre l’adeguamento degli impianti e delle condizioni di sicurezza, con particolare attenzione alla prevenzione incendi e alla tutela del patrimonio conservato.
Il valore dell’intervento
Il valore complessivo dell’intervento è pari a 650 mila euro ed è finanziato con risorse di bilancio comunale. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passo concreto verso la realizzazione di una struttura che consentirà di migliorare l’organizzazione degli archivi patrimonio della Biblioteca Mai e di garantire condizioni adeguate di conservazione e fruizione dei documenti.
«La rifunzionalizzazione dei locali dell’ex Centro Unico di Cottura di via Pizzo della Presolana rappresenta una scelta di recupero intelligente di spazi esistenti, che verranno adattati alla soddisfazione delle esigenze di lunga durata di conservazione e sicurezza di materiali documentali di grande valore per la memoria della città. Si tratta di un intervento meno visibile rispetto ad altri cantieri, ma fondamentale per garantire nel tempo la cura, l’ordinamento e la fruizione del patrimonio archivistico custodito dalla Biblioteca Angelo Mai» dichiara l’assessore Ferruccio Rota.
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