Palafrizzoni, un «tesoretto» da 20 milioni. Grazie a tassa di soggiorno, Irpef e multe

IL BILANCIO CONSUNTIVO. Conti in ordine nel 2025, Gandi: «L’avanzo sarà utilizzato per gli investimenti». Nuovo record per le entrate dal turismo. Le sanzioni portano 14,7 milioni, uno in più dell’anno precedente.

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«Abbiamo una situazione che non presenta nessun profilo critico, il mio augurio è che si vada avanti così ancora per molti anni». Palazzo Frizzoni chiude i conti sul 2025 con l’approvazione del bilancio consuntivo e il vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Gandi si dice «soddisfatto» con un risultato di amministrazione di circa 96.310.000 euro e un «tesoretto» di oltre 20 milioni, avanzo che la Giunta Carnevali destinerà a nuovi interventi e opere pubbliche (l’elenco è in via di definizione) con due variazioni durante l’estate. Ma prima il documento dovrà passare in Consiglio comunale, l’8 giugno.

I conti

Accanto al (doveroso) rigore aleggia una certa serenità nel presentare i dati del rendiconto di gestione che, sul 2025, non registra sorprese sul fronte dei tagli dal governo (se non quelli noti, in tutto 1.262.000 euro) e che ancora non presenta il conto della crisi energetica prodotta dalla chiusura di Hormuz. Ci sono alcune voci in particolare che contribuiscono a rinvigorire i conti, «con una sostanziale conferma della ripresa dell’andamento delle principali entrate, già manifestatesi dal 2022, contestualmente alla netta riduzione degli effetti della pandemia» spiega il Comune. Tra queste la tassa di soggiorno che tocca il suo (nuovo) record, arrivando a 3.896.000 euro (+535mila rispetto al 2024): «Bergamo – commenta Gandi – è una città attrattiva, i dati sui flussi turistici crescono in maniera esponenziale».

Sanzioni, 1 milione in più

Il trend sulle entrate correnti è positivo, con 181.164.000 euro nel bilancio, quasi 9 milioni e mezzo di euro in più rispetto al 2024 (quando furono oltre 171). Bene l’Imu, che vale 44.070.000 (+145mila euro sul 2024) e l’Irpef, un gettito di 23.400.000 euro (+1,2milioni) «segno della ricchezza della città e della capacità di riscossione degli uffici. Li ringrazio per l’ottimo lavoro, a partire dal dirigente Corrado Viscardi» dice l’assessore. C’è un’altra voce in crescita nel capitolo entrate e riguarda i «proventi dell’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti», cioè le sanzioni, in tutto 14 milioni e 739mila euro, 1 milione in più (rispetto al 2024). E ancora i dividendi delle società partecipate (Sacbo, Atb, A2A, Bof), oltre 4 milioni di euro (+800mila euro). Il segno positivo è generalizzato, con gli incassi non legati ai tributi che crescono di 4.188.000 euro, raggiungendo quota 50.975.000.

Le spese per sociale e istruzione

Più entrate ma anche più uscite, con una spesa corrente che si attesta sui 175.530.000 euro. A chiedere maggiori sforzi il settore dei Servizi sociali e dell’Istruzione: in generale la spesa cresce di 2 milioni, passando da 63,2 a 65,6 milioni «ma si tratta di servizi erogati ai cittadini, lo leggo come dato positivo» annota Gandi.

Tra le note dolenti (e più politiche) su cui l’assessore si sofferma la «spending review introdotta dal governo con la legge di bilancio del 2024, che porta ad un accantonamento forzoso di 391mila euro e una riduzione dell’entrata del fondo di solidarietà comunale di circa 871mila euro, in tutto oltre 1,3 milioni. E nei prossimi anni agli enti locali saranno chiesti ulteriori sacrifici».

Gli investimenti

Altre due sottolineature di Gandi, su come «nel corso del 2025 non siano state vendute azioni A2A» e sulla «riduzione dello stock di debito per 1,5 milioni di euro, abbiamo acceso un solo mutuo di 2,1 milioni di euro per la riqualificazione di via Paglia». Un intervento che rientra negli investimenti, in tutto 277milioni di euro: «Una cifra che spaventa – commenta l’assessore -, ma che comprende i fondi Pnrr e i contributi di Regione e altri enti, ad esempio per la T2 o per la e-Brt, e anche il fondo pluriennale, risorse già stanziate negli esercizi precedenti che servono a far fronte alle opere in corso prima del 2025. Di questi investimenti, quelli voluti e finanziati interamente con risorse proprie dal Comune, hanno un valore di oltre 30 milioni di euro». Tra queste le «tradizionali» asfaltature (un pacchetto cospicuo da 1.660.000 euro), la manutenzione delle strade, il consolidamento dei muri e della segnaletica (800mila euro), nuove connessioni ciclopedonali a Boccaleone (435mila euro per il progetto «Strade verdi»), ma anche la riqualificazione della piazza per la nuova Gamec (2.157.000 euro), l’avvio dell’operazione di restauro e messa a norma della biblioteca Mai di Piazza Vecchia (con un primo lotto da 650mila euro), la progettazione della nuova palestra nel quartiere di Santa Lucia (per l’istituto comprensivo di via Grataroli, 507mila euro per la progettazione), la riqualificazione del parco Suardi e orti di San Tomaso (157mila euro).

Ulteriori interventi saranno finanziati con l’avanzo di amministrazione, ma si dovranno aspettare le due variazioni «estive», con le priorità espresse dalla Giunta: «La prima sarà a giugno – anticipa Gandi -. Abbiamo un avanzo di amministrazione di circa 20 milioni di euro che potranno essere destinati principalmente agli investimenti 2026, mantenendo la tendenza positiva di limitare al minimo la vendita di azioni e di contenere al minimo la contrazione di nuovi mutui».

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