Parco Ovest, vandali ancora in azione: pali divelti da tre mesi

L’AREA VERDE. Imbrattati cartelli, panchine e tunnel. Il Comune di Bergamo: «Interveniamo ma serve più civiltà». Il ripristino dei lampioni della palestra costa 8mila euro.

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Gli uomini di Aprica sono intervenuti e il «grosso» è stato tolto, ma osservando bene, sul legno delle panchine posizionate nel nuovo Parco Ovest nel quartiere di San Tomaso restano gli aloni delle scritte fatte dai vandali ormai qualche mese fa. Sono ancora divelti (dal maggio scorso), invece, i lampioni della nuova palestra di via Tobagi, abbattuti probabilmente a forza di calci. Gli elementi danneggiati - e che necessariamente devono essere sostituiti- non sono ancora stati ordinati dal Comune che prima deve stanziare le risorse, circa 8mila euro. Intanto, l’area è attenzionata dalla Polizia locale che punta ad individuare gli autori degli atti vandalici.

Nell’attesa, il nuovo polmone verde che unisce i quartieri di San Tomaso, Colognola e Villaggio degli Sposi, inaugurato nel maggio 2024, il secondo parco più grande della città dopo la Trucca, si presenta «pasticciato», cosa che disturba i residenti. «Le scritte sono ovunque, il parco è stato preso di mira, ma anche il quartiere – denuncia un cittadino che vive nella zona –. Le scritte si trovano sulle panchine, ma anche sui giochi dei bambini, su alcuni muretti, sui cestini per i rifiuti. Anche la nuova passerella ciclopedonale (che passa sopra la circonvallazione, ndr) è stata rovinata con le scritte». I ghirigori degli improbabili «writers» urbani sono spuntati anche sui cartelli esplicativi che il Comune ha posizionato lungo i percorsi pedonali per illustrare la biodiversità che abita l’area di oltre 100mila metri quadri, in parte lasciata a bosco. Imbrattato anche l’ingresso del sottopasso realizzato la scorsa estate che collegherà il Parco Ovest 1 con il futuro Parco Ovest 2, aldilà della ferrovia. Il manufatto in calcestruzzo è ormai diventato una tela su cui «sbombolettare», con le firme degli «artisti» di strada.

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L’intervento del Comune

Proprio nei giorni scorsi, dopo le segnalazioni dei residenti, il Comune è intervenuto per quanto possibile. Non tutto è infatti sanabile con una pulizia, anche se approfondita. Spiega l’assessore al Verde Pubblico Oriana Ruzzini: «Gli uomini di Aprica sono intervenuti nei giorni scorsi, alcune panchine non sono tornate come prima, si rovinano. Su alcuni cartelli purtroppo non è stato possibile intervenire, perché le scritte erano incise. L’inciviltà non va in vacanza e spero che la Polizia locale individui al più presto gli autori di queste scritte. È assurdo che a fronte di una crisi idrica come quella che stiamo vivendo, si debbano sprecare acqua e risorse per pulire le pareti e gli arredi». L’assessore riflette sulle ragioni che spingono i giovani a colpire il patrimonio pubblico di cui tutti dovrebbero poter godere: «Credo esista un tema di disagio giovanile che va affrontato, se la scuola e le famiglie non riescono a fare comprendere il valore dei beni comuni – si sofferma Oriana Ruzzini -. In ogni ambito si dovrebbe coinvolgere i ragazzi nella cura dell’ambiente e nella cittadinanza attiva».

Oltre alle scritte, si diceva, i vandali hanno preso di mira la palestra di via Tobagi, anche quella inaugurata nel novembre 2024, opera recente. A meno di due anni dalla sua apertura, il Comune si trova a dover intervenire sull’impianto dell’illuminazione pubblica posto sul vialetto che porta all’ingresso della struttura, davanti al parcheggio: «Stiamo recuperando le risorse economiche per intervenire – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota –. Il costo per la sostituzione dei corpi illuminanti è di circa 8mila euro».

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