Per due giorni di nubifragio nelle Valli bergamasche, danni per 31,7 milioni
MALTEMPO. A tanto ammontano le richieste alla Regione inviate da enti e cittadini. Si attende lo stato di emergenza, «da estendere per le grandinate i pianura».
Lettura 2 min.Trentuno milioni e 700mila euro per soli due giorni di maltempo. A tanto ammontano i danni causati nella provincia di Bergamo il 20 e 21 agosto dal nubifragio. Danni che riguardano strutture pubbliche ma anche private. Entro venerdì 28 agosto chi era stato danneggiato doveva inviare le schede di segnalazione alla Regione.
Richieste per riparazioni e messa in sicurezza
Complessivamente, dalla provincia di Bergamo - riferisce l’assessorato regionale alla Protezione civile - sono arrivate richieste per 31 milioni e 700mila euro. Richieste che riguardano sia la riparazioni di danni causati dal maltempo sia per interventi di messa in sicurezza. Cinque i Comuni più danneggiati: Isola di Fondra, Branzi, Carona, Valbondione e Parre.
La Russa: «Chiesto lo stato di emergenza»
«Siamo vicini alla popolazione della provincia di Bergamo duramente colpita dal maltempo che si è abbattuto sul territorio e garantiremo il nostro massimo sostegno come abbiamo fatto fin dal primo momento con l’intero sistema regionale di Protezione civile – dice in una nota, l’assessore Romano La Russa –. Per i danni subiti il 20 e 21 agosto è stato richiesto lo stato di emergenza e preparata la relazione che sarà oggetto dell’istruttoria del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Si tratta di un passaggio fondamentale per la successiva dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri».
Isola di Fondra il più danneggiato
I danni maggiori, il 20 e 21 agosto, si sono concentrati a Isola di Fondra. Qui il Comune, per ripristinare le vallette esondate, i versanti franati e strade comunali danneggiate, ha chiesto 2,3 milioni di euro, mentre la Provincia ha stimato in 3,9 milioni di euro il costo degli interventi per la messa in sicurezza della strada provinciale 2 nel tratto tra Fondra e Branzi. Interventi che prevedono principalmente l’adeguamento dei tombotti, ovvero delle tubazioni che passano sotto la strada.
«I tubi si riempiono di materiale, vengono occlusi, l’acqua non riesce più a passare e invade la strada»
«L’acqua caduta in quei giorni – spiega Matteo Centurelli, del settore Viabilità della Provincia – ha evidenziato che le dimensioni sono insufficienti. I tubi si riempiono di materiale, vengono occlusi, l’acqua non riesce più a passare e invade la strada. L’intervento fondamentale riguarda quindi i manufatti idraulici sotto la provinciale».
Grandinata, chiesto lo stato di emergenza anche per la Bassa
Ma ai danni provocati dal maltempo il 20 e 21 agosto, la settimana successiva si sono aggiunti quelli nella Bassa dovuti alla forte grandinata. E lunedì 24 agosto anche lo smottamento sulla strada provinciale a Serina. Per tale motivo i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Ivan Rota chiedono che lo Stato di emergenza sia dichiarato anche per queste aree.
«Chiediamo sostegno alla Regione per sostenere Comuni danneggiati in maniera significativa come Calcio, Romano di Lombardia, Covo, Fornovo, Cividate al piano, Caravaggio e Martinengo, oltre alla Val Serina»
«Il maltempo degli ultimi giorni con forti grandinate e vento ha generato altri importanti danni anche nella Bassa Bergamasca e in Val Serina e per questo chiediamo al presidente Attilio Fontana di estendere lo stato d’emergenza a queste zone», dicono i consiglieri.
«Solo dieci giorni fa avevo visitato diversi Comuni della Val Brembana finiti sott’acqua sempre a causa delle piogge e a distanza di poco più di una settimana ci troviamo in emergenza in un’altra importante area della Bergamasca - aggiunge Lobati, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti -. Proprio per questo motivo chiediamo sostegno alla Regione per sostenere Comuni danneggiati in maniera significativa come Calcio, Romano di Lombardia, Covo, Fornovo, Cividate al piano, Caravaggio e Martinengo, oltre alla Val Serina».
Distrutti tanti raccolti di mais
«La grandine e il vento hanno colpito edifici e auto - dice Rota, vicecapogruppo azzurro in Regione -. Inoltre Coldiretti ha segnalato come il maltempo abbia distrutto tanti raccolti di mais, rovinando il frutto di un anno per tanti agricoltori che basano la loro economia lavorando con impegno e passione la terra. Il sostegno di Regione Lombardia è fondamentale in questa fase di estrema difficoltà per i nostri contadini».
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