Piscine Italcementi, il Tar respinge il ricorso: il Comune può affidare la gara

LA DECISIONE. Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso del raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) Bolina ingegneria srl ed Esa engineering srl, secondo nella gara promossa dal Comune per la direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza nell’intervento in corso alle piscine Italcementi.

Durante l’udienza dello scorso 8 gennaio il Tar aveva deciso di trattenere la causa per la decisione, ieri la sentenza, a favore del Comune che può procedere con l’affidamento al primo aggiudicatario, il raggruppamento E.T.S spa, Studio28architettura e Tekn&Co srl.

Lo scorso agosto il raggruppamento di professionisti ha impugnato la gara (da 730mila euro) chiedendo una sospensiva, denunciando un «conflitto di interessi tra Rtp aggiudicatario e Rti (raggruppamento esecutore dei lavori)». Ma lo stop ai lavori è stato scongiurato, ricorda l’assessore agli Affari legali Claudia Lenzini: «All’udienza per la sospensione cautelare, il legale di parte ricorrente aveva dichiarato la disponibilità a rinunciare all’istanza cautelare a fronte di una fissazione del merito nel breve periodo e dell’impegno del Comune a non sottoscrivere il contratto fino alla sentenza del Tar. L’amministrazione non ha quindi sottoscritto il contratto, affidando in via interinale a un professionista terzo la direzione lavori, per evitare pause del cantiere. Il Tar ha depositato il dispositivo della sentenza con cui è stato respinto il ricorso, il Comune potrà quindi sottoscrivere il contratto con l’aggiudicataria. Le motivazioni sulla decisione non sono ancora disponibili». Il caso dovrebbe essere chiuso (al netto di ricorso in Cassazione) e le lavorazioni andare avanti.

In corso la bonifica, su cui Ida Tentorio (FdI), con un’interrogazione, chiedeva rassicurazioni sull’eventuale «rischio di dispersione di fibre di amianto e le misure di sicurezza adottate per evitarlo». La risposta dell’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini: «Le lavorazioni in corso sono state debitamente notificate ad Ats in data 21-10-2025, è stato effettuato un incontro con i tecnici Ats per definire modalità operative e prescrizioni. L’andamento risulta a oggi in linea con la programmazione prevista e non emergono ritardi».

In cantiere, continua Valesini, «è previsto il confinamento statico, sigillando ermeticamente l’area con teli, e dinamico, con estrattori d’aria, di tutti gli spazi interessati per non avere nessuna dispersione nell’ambiente di materiale contaminato. A maggior tutela, come prescritto da Ats, è stata realizzata un’analisi dell’aria».

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