(Foto di Colleoni)
VIA TASSO. L’«ora x» scatta domenica 15 marzo alle 8: per tutto il giorno, fino alle 20, un totale di 2.928 amministratori dei Comuni bergamaschi sono chiamati al seggio della Cittadella dello Sport per scegliere il nuovo presidente della Provincia, tra l’uscente Pasquale Gandolfi, sindaco di Treviolo, e lo sfidante Gianfranco Gafforelli, al timone di Romano di Lombardia.
Bergamo
Lo spoglio inizierà subito dopo il termine delle operazioni di voto, e dunque già domenica in serata si dovrebbe conoscere il nome di chi guiderà l’ente di Via Tasso per i prossimi quattro anni (o fino al termine del proprio mandato da sindaco).
Il meccanismo elettorale prevede voti «ponderati» in base alla fascia demografica di appartenenza dei paesi da cui provengono sindaci e consiglieri comunali. È la prima volta, dall’introduzione della legge Delrio, che si vota per il solo presidente e non per il Consiglio.
In tutto quindi sono 2.928 amministratori di 240 Comuni bergamaschi (sono esclusi i tre «commissariati»). Ma come funziona? Gli elettori troveranno sulla scheda i nomi dei due candidati: chi ottiene più voti rimarrà in carica per quattro anni, o fino alla fine del proprio incarico da sindaco.
Requisito fondamentale per poter guidare la Provincia è infatti quello di essere nel contempo primi cittadini: Gafforelli lo è a Romano di Lombardia, Gandolfi a Treviolo, entrambi con mandato iniziato nel 2024. I voti di ciascun sindaco o consigliere vengono «pesati» secondo un preciso meccanismo, che divide i Comuni in cinque fasce in base al numero di abitanti.
«È stata una campagna corretta da entrambe le parti, e questo è positivo – rileva Gafforelli –. Sono state settimane sicuramente impegnate, ho girato un po’ tutta la provincia. Tanti amministratori, anche civici, mi hanno invitato nei loro Comuni, mi ha fatto molto piacere. Le sensazioni sono buone, ora bisognerà verificarle sul campo. Spero che tanti vengano a votare, poi naturalmente rispetteremo la volontà degli amministratori che emergerà dalle urne».
Gafforelli, sindaco di Romano e in passato di Calcinate, è il candidato sostenuto dal centrodestra unito. Che sulla carta potrebbe avere i numeri maggiori tra gli amministratori comunali: alle elezioni per il Consiglio del 2024, le tre liste riconducibili alla coalizione ottennero oltre 45mila voti ponderati, contro i 35mila del centrosinistra. Ma i fattori in gioco in un voto di questo tipo sono tanti e diversi, e al di là delle stime fatte e rifatte in questi giorni dagli addetti ai lavori, a contare saranno i numeri che emergeranno dal conteggio delle schede. Gafforelli ha già guidato Via Tasso dal 2018 al 2021.
Suo vice in quegli anni era proprio Pasquale Gandolfi, che è stato invece al timone di Via Tasso dal 2021 a oggi, con uno schema di alleanza «larga» che ha incluso, oltre al centrosinistra, anche Lega e Forza Italia. Sindaco di Treviolo ed esponente del Pd, Gandolfi è anche presidente nazionale dell’Upi, l’Unione delle Province italiane. E infatti nel presentare la sua candidatura ha puntato sul far emergere un ruolo «istituzionale», al di là delle appartenenze di partito. «Ho amministrato fino all’ultimo giorno, lavorando alle questioni aperte– dice Gandolfi –. In questo periodo ho incontrato centinaia di amministratori, ho un sentore positivo. Se basterà per vincere le elezioni, lo sapremo domenica. Sono però molto soddisfatto del percorso di questi quattro anni, credo che sia stato un modo positivo di affrontare i problemi di Bergamo e dei bergamaschi. Un modello di gestione che ci viene riconosciuto in modo ampio».
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