Sanità, Bertolaso: «Medici e software in tilt. Valutiamo di cambiarlo»

SANITÀ. L’assessore Bertolaso: «Disservizi ricorrenti non più accettabili». Le opposizioni: «Bene, ma auspichiamo che alle promesse seguano i fatti».

La questione è nota e rilevante, perché tocca direttamente la quotidianità di medici e pazienti. E diretta, anzi direttissima, è stata la posizione espressa martedì da Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, che si è scagliato contro Aria – la società per l’innovazione controllata da Regione Lombardia – per la gestione (decisamente carente) del Siss, la piattaforma informatica del sistema sociosanitario, che spesso va in tilt e mette in difficoltà i medici di base, ad esempio nel rilascio delle ricette ai pazienti.

Bertolaso: «Non più accettabili i disservizi ricorrenti»

Lo spunto è stato dato dall’interrogazione presentata da Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Dall’aula del Pirellone, Bertolaso ha risposto premettendo che «Regione Lombardia è impegnata a cercare di affrontare il problema». Poi, l’affondo: «Quando il Siss non funziona, si rallenta l’attività sanitaria quotidiana, mettiamo in difficoltà medici e creiamo disagi per i cittadini. Il problema non può essere considerato episodico, lo sappiamo bene». E se è vero che «una parte delle problematiche è legata al percorso di riqualificazione dell’infrastruttura tecnologica e al passaggio di alcuni servizi alla gestione centralizzata del Sistema Tessera sanitaria che dovrebbe concludersi entro fine anno», Bertolaso considera «non più accettabili i disservizi ricorrenti. Stiamo valutando soluzioni correttive, tra cui la possibilità di chiedere alla giunta una verifica tecnico-giuridica per ricorrere eventualmente a un diverso modello gestionale . Che poi la giunta sia d’accordo, è un altro paio di maniche e sarà tutto da verificare».

Ancor più schietto è stato il colloquio con i giornalisti a margine della seduta: «Non è la prima volta che, purtroppo, Aria ha delle difficoltà: ha un carico di lavoro poderoso, certo, ma si deve organizzare per riuscire a dare tutte le risposte che servono – ribadisce Bertolaso -. Rispetto a quanto sollevato dai medici di base, abbiamo più volte diffidato la società (Aria, ndr) affinché si mettesse in regola e facesse funzionare il sistema. Il lunedì spesso il Siss “salta”: vuol dire che nel week end, invece di fare la manutenzione, qualcuno va al mare». Insomma, dopo le diffide Bertolaso intende chiedere ai colleghi della giunta di prendere provvedimenti ancora più incisivi sulla governance del Siss: «Bisogna vedere se la giunta l’accetterà – conclude il titolare del Welfare -. Aria è una società di proprietà della Regione, non è facilissimo mandare a casa una struttura che è tua...».

Le dichiarazioni dell’opposizione

Le opposizioni plaudono alle parole di Bertolaso. «Finalmente, dopo anni di interrogazioni, segnalazioni e sollecitazioni alla giunta regionale affinché intervenisse per porre rimedio al malfunzionamento continuo del Siss, l’assessore Bertolaso ha ammesso in aula che si tratta di un problema reale e serio – commenta Davide Casati, consigliere regionale del Partito democratico -. Ma soprattutto, ha dichiarato senza mezzi termini che la misura è colma. Siamo soddisfatti di questa presa di coscienza, forse un po’ tardiva, ma che pare sincera. Ora auspichiamo che alle promesse facciano seguito i fatti e si garantisca un’alternativa funzionante a medici e farmacisti per svolgere il loro lavoro senza dover far fronte a questi continui disagi». «Una risposta netta rispetto al susseguirsi ormai cronico di disservizi, denunciati dai medici di base – la definisce il pentastellato Di Marco, autore dell’interrogazione -. La presa di posizione segna evidentemente un punto di rottura, del quale prendiamo atto. Finora questa è stata la legislatura dei “vedremo” e dei “faremo”, motivo per cui sicuramente torneremo sul tema nei prossimi mesi per verificare se, per una volta, l’impegno sarà portato a termine».

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