Scontri al corteo studentesco di Bergamo: perquisiti altri sei minorenni tra i 14 e i 17 anni
I CONTROLLI. Nuova operazione della Digos dopo i disordini del 17 ottobre. Avvisi di garanzia e perquisizioni per sei studenti. Controllati anche cellulari e dispositivi informatici. Emessi sei nuovi Daspo urbani e tre avvisi orali.
Lettura 1 min.Nuovi sviluppi nelle indagini sugli scontri avvenuti sabato 17 ottobre durante la manifestazione studentesca nel centro di Bergamo. Nella mattinata di giovedì 29 ottobre la Digos della Questura, con il supporto della Polizia postale lombarda e della Digos di Brescia, ha notificato avvisi di garanzia ed eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri sei minorenni, su delega della Procura per i minorenni di Brescia.
Si tratta di studenti tra i 14 e i 17 anni, tutti residenti in provincia di Bergamo, identificati attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadine e dei filmati della Polizia Scientifica.
Le accuse e i controlli sui telefoni
A tutti e sei viene contestato il reato di travisamento. Tre sono inoltre indagati per lancio di oggetti pericolosi durante manifestazioni pubbliche, uno per resistenza a pubblico ufficiale e uno per blocco stradale. Gli investigatori hanno anche sottoposto a ispezione i dispositivi telefonici e informatici degli indagati, per verificare l’eventuale presenza di gruppi o canali online utilizzati per diffondere messaggi di istigazione alla violenza.
Durante il corteo del 17 ottobre, secondo la ricostruzione della Questura, circa 200 persone, molte vestite di nero e con il volto coperto, si erano rese protagoniste di danneggiamenti e lanci di sassi, petardi e oggetti contundenti contro le forze dell’ordine. I sei nuovi indagati si aggiungono ai sette minorenni, tra cui un infraquattordicenne, già segnalati alla Procura per i minorenni e alle persone deferite alla Procura ordinaria, due delle quali arrestate nell’immediatezza dei fatti.
Sei nuovi Daspo urbani e tre avvisi orali
Parallelamente alle indagini, il Questore di Bergamo ha disposto sei nuovi Dacur, i cosiddetti Daspo urbani, che vietano ai destinatari l’accesso e lo stazionamento in diverse aree del centro, tra cui Porta Nuova, viale Papa Giovanni XXIII, piazzale degli Alpini e le zone delle stazioni. Resta consentito il transito necessario per raggiungere le scuole. A tre minorenni sono stati inoltre notificati altrettanti avvisi orali del Questore, sulla base degli elementi raccolti dalla Divisione Anticrimine, anche in relazione a precedenti di polizia.
I provvedimenti si aggiungono agli otto Dacur, ai due fogli di via obbligatori e ai tre avvisi orali già emessi nella settimana precedente. Infine, la Questura ha segnalato al Tribunale di Sorveglianza di Brescia un uomo residente in città e affidato in prova ai servizi sociali, che avrebbe pubblicato su Instagram contenuti gravemente offensivi nei confronti delle forze dell’ordine in relazione alle proteste studentesche. Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità individuali nei disordini del 17 ottobre.
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