Scritte No Vax al Centro Sportivo Coni. La sindaca: individuati i responsabili, puliranno

ATTI VANDALICI. La banda delle scritte No Vax torna a colpire a Bergamo. Nella notte ignoti hanno imbrattato i muri dell’impianto indoor del Centro Sportivo Coni, in via Monte Gleno 2.

Bergamo

La banda delle scritte No Vax torna a colpire a Bergamo. Nella notte tra il 6 e il 7 febbraio ignoti hanno imbrattato i muri dell’impianto indoor del Centro Sportivo Coni, in via Monte Gleno 2. Le scritte, riconducibili alla stessa matrice di quelle apparse poco più di una settimana fa sulle vetrate della sede Cgil di via Garibaldi, hanno coperto una vasta porzione della facciata esterna della struttura sportiva.

A dare l’allarme sabato mattina è stato il titolare dell’officina che confina con l’impianto. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono al lavoro gli agenti della questura e gli uomini della Digos, che hanno effettuato i primi rilievi per accertare le responsabilità e verificare eventuali collegamenti con gli episodi precedenti. Non si segnalano danni all’interno della struttura.

«Atto gravissimo, i responsabili dovranno ripulire»

«Quanto accaduto rappresenta uno sfregio grave e inaccettabile: alle strutture pubbliche, allo sport e ai suoi valori più alti – celebrati proprio con l’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina – e alla memoria di una comunità che ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia; un dolore ancora vivo, che merita silenzio, dignità e verità, non provocazioni» ha detto la sindaca Elena Carnevali.

«Non si tratta di “controinformazione”, ma di un gesto intimidatorio e irresponsabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che alimenta solo odio e disinformazione. Riteniamo inoltre che, una volta identificati, siano proprio gli autori di questo ennesimo atto vandalico a ripulire le mura imbrattate, come gesto concreto di assunzione di responsabilità e come monito chiaro: Bergamo non tollera chi offende la memoria, la scienza e il bene comune».

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