Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 29 Gennaio 2026
«Stop alle bombe sui civili». Porta San Giacomo illuminata di blu per due serate
L’INIZIATIVA. Il Comune di Bergamo aderisce alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti del mondo. Porta San Giacomo illuminata di blu dalla serata del 30 gennaio a quella del 1° febbraio.
Bergamo
Il Comune di Bergamo partecipa alla Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo, che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per commemorare le vittime civili di tutte le guerre ed informare e sensibilizzare sull’impatto devastante che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte.
Di fronte all’intensificarsi delle violenze in numerosi contesti bellici, appare necessario ribadire con forza l’assoluta necessità di proteggere i civili. «Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale (Fonti: Atlante delle guerre dei conflitti del mondo; L’Osservatorio – Centro di ricerche sulle vittime civili dei conflitti)» fa sapere Palazzo Frizzoni.
In questo drammatico contesto, il Comune di Bergamo insieme alle principali istituzioni centrali, alle Regioni e a centinaia di Comuni italiani, raccoglie con convinzione l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ad aderire alla campagna «Stop alle bombe sui civili». Per l’occasione, dalla serata del 30 gennaio a quella del 1° febbraio verrà illuminata di blu Porta San Giacomo, un gesto simbolico che vuole essere un appello alla comunità internazionale per chiedere il rispetto del Diritto internazionale umanitario e la protezione dei civili.
«Invitiamo tutti i cittadini a riflettere sull’importanza della protezione dei civili e ad approfondire il tema delle vittime civili di guerra attraverso il sito ufficiale www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione» è l’appello di Palazzo Frizzoni: «Unendoci simbolicamente a questa campagna, riaffermiamo il valore della pace e della solidarietà, e lanciamo un appello per fermare la violenza sui più vulnerabili: i civili coinvolti nei conflitti armati».
«Il 1° febbraio non è soltanto una data commemorativa, ma un richiamo alla responsabilità collettiva di non restare indifferenti. Di fronte all’intensificarsi delle violenze in numerosi scenari di guerra, sentiamo infatti il dovere morale e civile di ribadire con forza l’assoluta necessità di proteggere i civili, troppo spesso vittime invisibili di strategie militari che calpestano i diritti fondamentali della persona. La guerra colpisce soprattutto chi non ha voce, e per questo le istituzioni democratiche devono farsi portatrici di un messaggio chiaro e inequivocabile: la vita dei civili va sempre difesa». dichiara l’assessora alla pace Marzia Marchesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA