Tre esperti nominati per scovare i profanatori della tomba di Pamela Genini
L’INDAGINE. Affidato l’incarico dalla Procura, cercheranno elementi utili a risalire agli esecutori del macabro gesto.
Bergamo
La Procura di Bergamo ha conferito l’incarico ai periti Matteo Marchesi e Marco Cummaudo - che opereranno assieme ad Antonello Cirnelli per la parte offesa -, per approfondire la tragica vicenda di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa il 15 ottobre scorso dal cinquantaduenne Gianluca Soncin . La scorsa settimana il feretro è stato aperto, il corpo profanato e la testa portata via.
I periti - si legge nella richiesta della Procura - «dovranno accertare le modalità di separazione della testa e del collo dal tronco, individuare lo strumento impiegato, verificare eventuali residui metallici, rintracciare tracce biologiche estranee al cadavere e valutare quando è avvenuta la profanazione».
Nei giorni scorsi la mamma di Pamela, assistita dall’avvocato Nicodemo Gentile, aveva definito la profanazione del cadavere «uno scempio disumano». L’attività dei periti - che avranno 90 giorni di tempo - è ora fondamentale per chiarire le circostanze di questo gesto efferato e supportare le indagini della magistratura bergamasca.
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