e-Brt, incidente a Lallio: ferito un ciclista. È polemica sulla sicurezza

IL CASO. L’incidente poco prima delle 7 del 1° settembre. Il 27enne, è stato portato al Papa Giovanni XXIII con ferite lievi. Nuove polemiche sulla sicurezza.

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Lallio

Dopo i disagi registrati lunedì 31 agosto, l’e-Brt torna al centro delle polemiche per un incidente avvenuto alle 6.50 di martedì 1° settembre all’altezza dell’azienda Agnelli, sulla 525. Un lavoratore di 27 anni è stato urtato mentre viaggiava in bicicletta da un mezzo dell’e-Brt. L’incidente si è verificato pochi minuti prima delle 7.

Il giovane è stato soccorso e trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le ferite riportate sono risultate lievi.

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La dinamica dell’incidente da chiarire

La dinamica dello scontro dovrà essere accertata. Sul caso è intervenuto via Facebook Cesare Di Cintio, consigliere comunale di Bergamo di Forza Italia. «La dinamica dovrà essere accertata, senza anticipare alcuna responsabilità – scrive –. Chi ha progettato l’opera ha valutato concretamente la convivenza tra mezzi e-Brt e biciclette? Quali simulazioni e verifiche di sicurezza sono state effettuate?».

Agnelli: «Accesso allo showroom non sicuro»

Sulla questione è intervenuto anche Angelo Agnelli, titolare dell’omonima azienda, che ha posto l’accento sulla sicurezza dell’accesso allo showroom. «Oggi raggiungere lo showroom della mia azienda, aperto al pubblico, è di fatto impossibile in condizioni realmente sicure. La corsia e-Brt rasenta l’ingresso, creando una situazione delicata già per le auto; possiamo quindi immaginare cosa significhi per chi arriva a piedi o in bicicletta».

Agnelli aggiunge: «Come può essere definito “sostenibile” un sistema che rende meno sostenibile il lavoro di un’impresa e penalizza proprio chi sceglie la bicicletta per recarsi al lavoro? Chi ne paga concretamente le conseguenze? Oggi le pagano lavoratori, clienti e attività. E questa non è una domanda retorica».

Le polemiche dopo i disagi di lunedì

L’incidente arriva a poche ore dai problemi registrati lunedì 31 agosto, quando un malfunzionamento semaforico aveva provocato forti rallentamenti e traffico in tilt in via Bonomelli. Il nuovo episodio riaccende quindi il confronto sulla convivenza tra il nuovo sistema e-Brt, il traffico ordinario e la mobilità ciclabile.

La sindaca di Lallio: «Intervenire subito»

Sulla vicenda anche la sindaca di Lallio, Sara Peruzzini: «Non ho i dettagli dell’incidente, non so la dinamica. Una cosa è certa però, ed è inutile girarci intorno: è evidente che le criticità sono diverse o di gran lunga superiori rispetto a quelle ipotizzate. Auspico quindi e chiedo con forza che vengano fatte verifiche e che sia garantita la sicurezza su quel tratto di strada, battuto da auto, moto, ciclisti e pedoni. Non è pensabile attendere la tragedia per intervenire».

Atb: «Messe a disposizione le immagini registrate dal bus»

Sul tema è intervenuta anche Atb, spiegando che sono state «messe a disposizione delle autorità le immagini registrate dai sistemi di bordo, utili alla ricostruzione dei fatti.Dalle prime risultanze, al momento dell’incidente sebbene la Sp525 risultasse libera dal traffico, il ciclista stava percorrendo, violando il codice della strada, la corsia riservata all’e-Brt. Il conducente del mezzo, avvicinandosi al ciclista, ha così segnalato la manovra di sorpasso per evitarlo e si è spostato verso sinistra per mantenere la distanza di sicurezza. Improvvisamente, senza preavviso, il ciclista ha modificato repentinamente la propria traiettoria verso sinistra, entrando in contatto con il mezzo e-Brt»

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