Morta dopo l’incidente in piscina: un ulivo a scuola in memoria di Alice. «Conserviamo nel cuore la sua allegria»
IL RICORDO. A Calusco d’Adda i compagni della scuola Torre hanno ricordato l’11enne di Suisio rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione.
Lettura 1 min.Calusco d’Adda
«Ritroveremo la tua gioia e la tua dolcezza». Queste le parole incise sulla targa posta di fronte all’ulivo che lunedì 21 settembre, a Calusco d’Adda, è stato piantato nel giardino della scuola media paritaria Torre in memoria di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni di Suisio morta lo scorso luglio due giorni dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina a Sestri Levante.
A piantarlo sono stati i compagni di scuola che lunedì, insieme ai loro professori, si sono riuniti nella chiesa parrocchiale di Calusco per la tradizionale Messa di inizio dell’anno scolastico. Un momento durante il quale pensieri e parole sono corsi inevitabilmente alla
bambina. Alla funzione erano presenti anche i suoi genitori. «Dobbiamo dire grazie a Dio – è intervenuto in apertura di celebrazione il parroco don Santino Nicoli – per averci donato la vita della nostra cara amica Alice. Ora è con il Signore ma siamo sicuri che è qua con noi e che ci sorride come faceva ogni mattina a scuola». L’omelia è stata invece affidata a don Michael Zenoni, l’anno scorso insegnante di religione della «Torre». Il sacerdote ha invitato i compagni della bambina a conservare la sua foto e il suo banco: «Ma soprattutto – ha detto – vi invito a conservare nel cuore la sua gentilezza, la sua allegria e la sua bontà. Alice ci ha solo preceduto, ci guarda dal cielo e ci sorride. A me sembra di sentire ancora la sua voce. La sua disponibilità rimarrà nel cuore di tutti. Chi l’ha conosciuta inizia l’anno scolastico con delle lacrime ma anche con la convinzione che la ricorderemo per sempre».
Alla fine della Messa il nuovo insegnante di religione don Giovanni Milesi ha spiegato la scelta dell’ulivo: «Si tratta di un simbolo di pace e serenità interiore, un segno di attenzione e ricordo verso gli altri». L’ulivo è stato infine benedetto e trasportato dagli alunni a scuola dove, nella commozione generale, e stato piantato.
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