A Romano un minorenne gioca ai cavalli: sala scommesse multata

Il caso.Il 17enne è stato sorpreso dalla polizia locale, maxi sanzione di 6mila euro al locale. Coppola (Aga): «I nostri ospiti lamentano l’assenza di ostacoli sociali al gioco».

Una multa di 6mila euro (e la successiva segnalazione all’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato per valutare ulteriori provvedimenti, tar cui anche la sospensione dell’attività) è stata comminata al titolare di una agenzia di scommesse sportive di Romano dalla polizia locale: all’interno dell’agenzia è stato infatti trovato proprio durante un controllo dei vigili del Distretto della Bassa orientale un ragazzo di 17 anni intento a scommettere sulle corse dei cavalli.

I titolari sono obbligati dalla legge ad accertarsi che a giocare siano soltanto maggiorenni e possono chiedere l’esibizione di un documento di identità al cliente, proprio come possono fare baristi e cassieri di supermercati per la vendita degli alcolici (anch’essa riservata ai maggiorenni)

Un’attività che è invece assolutamente vietata ai minori, così come lo sono ogni genere di lotteria e concorso, compresi i noti «Gratta e vinci» e le slot machines. Il ragazzo è stato poi riaffidato ai genitori, mentre sono scattate le sanzioni a carico del gestore della sala scommesse. Il controllo della polizia locale è scattato durante uno dei consueti accertamenti svolti per verificare la regolarità dell’attività di questo genere di esercizi. I titolari sono obbligati dalla legge ad accertarsi che a giocare siano soltanto maggiorenni e possono chiedere l’esibizione di un documento di identità al cliente, proprio come possono fare baristi e cassieri di supermercati per la vendita degli alcolici (anch’essa riservata ai maggiorenni).

Il fenomeno dei giochi e dei minori

Il fenomeno dei ragazzi che giocano alle lotterie e scommettono nelle sale è sotto l’attenzione non soltanto delle forze dell’ordine – come si evince da questo intervento della polizia locale – ma anche da parte di chi li segue nei percorsi di recupero. «Il fenomeno del gioco è molto presente tra i giovani che si rivolgono al nostro centro – spiega Enrico Coppola, presidente dell’Associazione genitori antidroga Aga di Pontirolo Nuovo, dove è presente anche una comunità per il recupero dalle dipendente dei minorenni chiamato “Draghi randagi” –. In particolar le scommesse sui cavalli le abbiamo notate in quei soggetti minori che non studiano e non lavorano, i cosiddetti “fantasmi”. Molti passano inosservati mentre usano le slot e non vengono quasi mai controllati nemmeno per l’acquisto dei gratta e vinci. E poi c’è il gioco online, che è abbastanza diffuso tra i nostri ospiti. Quanto alle tipologie, spesso come per le sostanze, questi ragazzi giocano un po’ a tutto. Alcuni giovanissimi arrivati da noi con la dipendenza da gioco hanno poi rivelato un disagio psichico o sociale. Inoltre è quasi sempre presente il consumo di alcol e droghe».

«Purtroppo il fenomeno è diffuso – aggiunge Coppola – e lo si riscontra nelle storie dei giovani che raccontano di non aver trovato rigidi ostacoli sociali al gioco. Personalmente penso che, almeno per le dipendenze comportamentali e normate dallo stato, ci sia una maggior sorveglianza: altrimenti sarebbe al pari dello spaccio illegale. Ben vengano quindi queste multe salatissime per chi lede la salute dei minori»..

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