Accoltellato per un debito di 200 euro: nuovi dettagli sul tentato omicidio di Osio Sotto
IL TENTATO OMICIDIO. Le minacce alla fidanzata, il coltello mostrato prima dell’agguato nella notte del 28 aprile e la colluttazione in strada: arrestato 24enne in via Diaz, il 23enne si salva reagendo al fendente al volto.
Emergono nuovi particolari sull’aggressione avvenuta la sera del 28 aprile in via Torquato Tasso a Osio Sotto , dove un 23enne è stato accoltellato al culmine di una lite e un 24enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.
Le minacce alla fidanzata del 23enne
Alla base della violenta escalation ci sarebbe un debito di circa 200 euro, maturato durante un periodo di convivenza tra i due giovani. Una somma modesta, ma che avrebbe alimentato tensioni crescenti fino a sfociare in minacce esplicite. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Bergamo, poche ore prima dell’aggressione il 24enne avrebbe contattato telefonicamente la fidanzata della vittima, insultandola pesantemente e annunciando l’intenzione di «regolare i conti» con il 23enne. Parole che non sarebbero rimaste isolate: il giovane avrebbe infatti mostrato un coltello a un conoscente, dichiarando apertamente di voler uccidere il rivale.
L’incontro sotto casa e il fendente al volto
Intorno alle 22 l’incontro in strada, sotto l’abitazione della vittima. Qui la situazione è degenerata in pochi istanti. Il 24enne avrebbe estratto un coltello da cucina di grandi dimensioni e sferrato un fendente diretto al volto del 23enne, un colpo che – per traiettoria e zona colpita – avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Solo la reazione istintiva della vittima, che è riuscita a bloccare il braccio armato, ha evitato il peggio, dando il via a una violenta colluttazione.
Rintracciato poche dopo in via Diaz
Durante lo scontro il 23enne ha riportato ferite alla fronte e alla mano destra, oltre a segni di morsi. Nonostante ciò è riuscito a disarmare l’aggressore, costringendolo alla fuga. I Carabinieri, intervenuti immediatamente, hanno rintracciato il 24enne poco dopo in via Diaz, mentre cercava rifugio da un conoscente, ancora con gli abiti sporchi di sangue.
Il giovane è stato arrestato e condotto in carcere, mentre l’arma è stata sequestrata. Il 23enne è stato invece medicato al Policlinico San Marco. Resta ora al vaglio degli inquirenti l’esatta dinamica dei fatti, ma il quadro che emerge è quello di un’aggressione premeditata maturata in un contesto di tensioni personali e rancori mai sopiti.
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