Caravaggio, code sulla provinciale. Per la variante servono due milioni

VIABILITÀ . Ogni giorno in via Donizetti transitano fino a 20mila veicoli verso il capoluogo. Intasata la frazione di Vidalengo. Il sindaco: «Contiamo su un contributo della Regione».

Caravaggio

Ci vorranno due milioni di euro per la realizzazione, a Caravaggio, della variante al tratto della provinciale 132 (via Donizetti) che attraversa la frazione di Vidalengo. L’opera punta a risolvere il problema dell’intenso traffico di passaggio (calcolato fra i 15 e i 20mila veicoli) che non è solo locale ma anche provinciale: in quel punto, infatti, passano molte auto e camion provenienti dal casello della Brebemi o dalla provinciale Rivoltana, dirette a Bergamo. A dimostrarlo ci sono le lunghe colonne che si formano nelle ore di punta al mattino e anche alla sera con il traffico di ritorno.

Il progetto

Per risolvere questo problema si parla da tempo di una bretella e ora il Comune ha in mano il relativo progetto di fattibilità tecnico-economica dal quale si deduce che l’opera avrà un costo di 2 milioni di euro. «Ovviamente – spiega il sindaco Claudio Bolandrini – non abbiamo a disposizione questa cifra. Lo studio ci fornisce però la base necessaria per avanzare una richiesta di contributo agli enti sovracomunali». Primo riferimento è alla Regione e all’assessorato alle Infrastrutture presieduto da Claudia Terzi «a cui – continua Bolandrini – abbiamo già inviato la documentazione. Contiamo sulla sensibilità che ha sempre dimostrato per questi temi».

La frazione intasata

L’opera è attesa soprattutto dai residenti di Vidalengo alcuni dei quali hanno fondato un gruppo su Instagram chiamato «Esasperatidiviadonizetti» in cui pubblicano regolarmente foto dell’intenso traffico sulla strada. Secondo il progetto la bretella si collegherà a nord con la provinciale 129 (dietro il cimitero di Vidalengo) attraverso una rotatoria che dovrà essere realizzata insieme alla strada. A sud, invece, con una nuova rotatoria all’incrocio fra la provinciale 132 e via Bolagnos: per realizzarla servono 1 milione e 150mila euro, finanziati dalla multinazionale Saint-Gobain Isover nell’ambito del suo progetto di ampliamento.

Nella sua ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato una modifica al Piano dei servizi per l’inserimento nella cartografia comunale proprio di quest’opera. Modifica su cui tutti i consiglieri recentemente usciti dalla maggioranza, tre del Pd e due civici, si sono astenuti. Per il Pd è intervenuto Enrico Premoli secondo il quale «sarebbe stato meglio avere in mano la Via sull’ampliamento della Isover prima di arrivare a votare questa delibera». Secca la risposta del primo cittadino: «L’inserimento della rotatoria nella cartografia delle regole del piano è un primo atto tecnico necessario e propedeutico: nessun soggetto sottopone il proprio piano aziendale a Via se non viene prima appurata la sostenibilità dell’intervento da parte della rete viabilistica esistente».

La variazione di bilancio

Nella stessa seduta è stata anche approvata, all’unanimità, la variazione di bilancio da 200mila euro destinata alla realizzazione di un’altra rotatoria che ha ancora lo scopo di velocizzare il traffico sulla provinciale 132 sostituendosi all’incrocio semaforico con la provinciale 129 (via Pagazzano). Quanto stanziato andrà ad aggiungersi al contributo di 450mila euro della Provincia. In merito è intervenuto anche il segretario regionale di Forza Italia Alessandro Sorte: «Ci sono le parole, la politica politicante e poi ci sono le esigenze dei cittadini. Forza Italia e il consigliere provinciale Claudio Bolandrini (che in Consiglio provinciale fa parte di un gruppo a trazione azzurra, ndr) hanno avuto un ruolo fondamentale in Provincia per sostenere il finanziamento della rotatoria di Vidalengo».

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