(Foto di Cesni)
IL CASO. Dopo Treviolo e Pedrengo, Albano Sant’Alessandro e Brusaporto. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
Spirano
Prosegue l’ondata di furti che negli ultimi giorni ha colpito i cimiteri della Bergamasca. Stavolta a essere colpito è stato il camposanto di Spirano. Ad accorgersi del colpo gli addetti comunali, che lunedì 12 gennaio, al momento dell’apertura, si sono resi conto dei danni.
Sembra che i malviventi – entrati in azione dopo le 19 di domenica 11, orario di chiusura del cimitero, oppure nel corso della notte – siano entrati nel dal retro, attraversando alcuni terreni, dove non è presente la videosorveglianza. Allertati in mattinata, sono interventi sul posto gli agenti della polizia locale di Spirano e i carabinieri di Urgnano, che hanno svolto i rilievi del caso e raccolto le denunce dei cittadini. Stando ai primi dati sarebbe di circa 45 statue, tutte in bronzo e in rame, il bottino di quella che ormai assume i contorni di una «banda dei cimiteri». Stesso modus operandi, infatti, dei furti subiti dai campisanti di Albano Sant’Alessandro e Brusaporto nella notte fra sabato 10 e domenica 11 gennaio: statue, portafiori e decorazioni funebri in bronzo e rame sradicate a forza dalle tombe.
La videosorveglianza del cimitero di Albano avrebbe però immortalato, stando a quanto reso noto nella giornata di domenica dal sindaco, Gianmario Zanga, e dai carabinieri del comando di Seriate, cinque uomini, che avrebbero raggiunto il luogo del furto a bordo di un furgone. Proprio la targa del mezzo, immortalata dalle telecamere, potrebbe aiutare gli inquirenti a risalire agli autori del colpo, che non si esclude possano essere collegati anche agli altri furti degli ultimi giorni. La striscia di furti, infatti, è iniziata nella notte fra il 29 e il 30 dicembre con il cimitero di Pedrengo, cui è seguito, ventiquattr’ore dopo, quello di Treviolo. Secondo la prima conta dei danni, il cimitero di Spirano sarebbe quello colpito più duramente, al contrario degli altri casi in cui, escludendo il pesante danno morale ai familiari delle vittime, il bottino era stato più modesto e, in alcuni casi, ritrovato almeno in parte dopo poche ore.
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