Dinu Florin Craiu morto sul lavoro nel giorno del compleanno della figlia

LA TRAGEDIA. Travolto da una lastra a Cambiago, nel Milanese. L’uomo di 57 anni era un ingegnere romeno, residente a Treviglio, in Italia da 26 anni.

È distrutto dal dolore Lucian, mentre stringe forte tra le sue mani l’orologio del fratello gemello Dinu Florin Craiu, 57 anni, di Treviglio, morto solo poche ore prima in un infortunio sul lavoro in un’azienda di Cambiago (Milano).

Una tragedia che ha strappato per sempre Dinu Florin Craiu all’affetto della sua famiglia, proprio nel giorno di festa per il compleanno della giovane figlia, che giovedì ha compiuto 12 anni. La disgrazia si è consumata nelle prime ore della mattinata all’interno dell’azienda PrisMag, di via Castellazzo 11, a Cambiago, a nord dell’area metropolitana di Milano.

La ricostruzione dell’incidente

Stando alle prime ricostruzioni da parte delle forze dell’ordine e di Ats, l’operaio 57enne di origini romene stava prestando normale servizio come manovale all’interno della ditta che opera nel settore degli allestimenti e delle produzioni di attrezzature per veicoli industriali.

Improvvisamente, per motivi ancora in fase di valutazione, si sarebbero staccate delle pesanti lamiere che hanno travolto l’uomo. Nell’incidente sarebbe rimasto coinvolto anche un collega 54enne dell’operaio, colpito solo di striscio dalle lastre di metallo e ferito a un braccio: è stato medicato al vicino ospedale di Vimercate. .

I soccorsi all’interno dell’azienda

Le condizioni dell’uomo, in Italia da 26 anni, sono sembrate fin da subito disperate: sul posto sono intervenute un’autoambulanza e due automediche, oltre ai vigili del fuoco che hanno estratto l’operaio dalle lamiere. All’uomo è stato praticato immediatamente il massaggio cardiaco. Trasportato in ambulanza fino al Policlinico San Marco di Zingonia, l’uomo è spirato poco dopo il suo arrivo in ospedale.

Chi era Dinu Florin Craiu

Nato nell’area di Cluj-Napoca, nel nord-ovest della Romania, Dinu Florin Craiu, laureato in Ingegneria, risiedeva da anni a Treviglio, in via Isonzo, con la moglie Anca e la figlia che frequenta le scuole medie. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) si è alzato come sempre per andare a lavoro, ma non vedeva l’ora di tornare per festeggiare con sua figlia il compleanno – racconta in lacrime la moglie –. Nostra figlia è a casa di alcuni conoscenti. Lei si aspetta ancora che torni il suo papà». Sconvolti anche i vicini di casa, che definiscono Dinu Florin come una persona buona, calma, amante della sua famiglia.

«Ci siamo salutati questa mattina alle 6.30 quando siamo usciti di casa per andare a lavoro – rivela Ioan Gadja, un vicino –. Viveva per la sua famiglia. Era appassionato di palestra, da pochi giorni aveva comprato una bicicletta nuova che voleva usare con l’arrivo della bella stagione per tenersi in allenamento. Questo pomeriggio, quando l’abbiamo scoperto, siamo rimasti sconvolti».

Le dichiarazioni dei sindacati

Sulla vicenda si sono espressi anche i sindacati di categoria, con una nota di Uil Milano Lombardia: «È l’ennesima vittima, in una regione che dall’inizio dell’anno conta già sei morti sul lavoro. Siamo di fronte a dinamiche che continuano a ripetersi con inquietante regolarità e per le stesse modalità: schiacciamenti, cadute dall’alto, mancato o scorretto utilizzo dei dispositivi di protezione, procedure non adeguate e organizzazioni del lavoro che non mettono al centro la prevenzione».

La salma di Dinu Florin Craiu è stata composta all’ospedale di Verdellino e presumibilmente nei prossimi giorni verrà svolta l’autopsia prima della riconsegna ai familiari, i quali stanno valutando ora se riportare il corpo del loro caro nel paese d’origine.

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