(Foto di Cesni)
IL CORDOGLIO. Morto a 34 anni nel tragico incidente in bicicletta a Treviglio giovedì 9 aprile. Apprensione per le condizioni di salute del padre e dello zio, che resta molto grave. I funerali fissati per lunedì 13 aprile alle 10 a Roncobello.
«Stava per comprare casa in Francia. Era venuto a trovare amici e parenti per Pasqua ed era uscito per un giro in bicicletta con il padre e lo zio. Sarebbe dovuto tornare a Roncobello in serata e poi ripartire domani (oggi per chi legge, ndr) per Parigi. E invece...». Chi conosceva Flavio Leoni, il 34enne morto giovedì 9 aprile a bordo dell’elisoccorso dopo essere stato falciato da un’auto in corsa lungo la strada provinciale che collega la Geromina di Treviglio con Pontirolo Nuovo, non riesce ancora a capacitarsi. Il tragico incidente di cui è rimasto vittima non dà pace ai giovani con cui aveva intessuto stretti legami a Roncobello, prima durante i periodi di villeggiatura, poi durante gli anni degli studi universitari e dell’impegno civico. Un legame con una comunità intera, dato che il piccolo paesino dell’Alta Valle Brembana conta poco più di quattrocento anime. E che lo aveva portato a farsi conoscere e voler bene un po’ da tutti.
«Aveva un cuore d’oro», lo ricordano con gli occhi lucidi alcuni amici e Silvia Bertolini, con cui Flavio si era candidato alle amministrative del 2014 e con la quale il giovane aveva poi condiviso le sedie ai banchi della minoranza.
Se la comunità di Roncobello, dove vive Federica, la madre del giovane, è sconvolta per la tragica e improvvisa scomparsa del 34enne, per la comunità di Treviglio sono ore di apprensione per le condizioni di salute del padre e dello zio di Flavio, Mauro e Amanzio Leoni, rispettivamente 66 e 69 anni, originari della città della Bassa. Il primo, da anni residente a Ranica, è ancora ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: non è in gravi condizioni, ma vi è arrivato sotto shock e non ricorda cosa sia successo a causa di un forte trauma cranico. Il secondo, invece, iscritto alla Gs Città di Treviglio, nella quale aveva ricoperto anche ruoli nel Direttivo, dopo essere stato trasferito d’urgenza in elisoccorso ai Civili di Brescia, venerdì 10 aprile è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici. Sarebbe stabile, ma è ancora molto grave.
I tre l’altra mattina avevano programmato una «sgambata» in sella alle loro biciclette, grande passione di famiglia che non mancava di riunirli. All’improvviso, però, l’Alfa Giulia guidata da un 48enne di Castel Cerreto è piombata addosso a tutti a tre, falciandoli alle spalle. Risultato ubriaco – il suo tasso alcolemico era cinque volte sopra il consentito –, all’automobilista è stata subito ritirata la patente e sono stati chiesti ulteriori accertamenti ematici per verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti. Non sono state disposte misure cautelari, ma la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Dai primi elementi raccolti, la dinamica del sinistro risulterebbe in linea con quanto emerso nelle ore immediatamente successive, ma le indagini sono ancora in corso.
La salma di Flavio Leoni è stata composta alla camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. Venerdì 10 aprile amici e parenti hanno potuto visitarlo. «Stava costruendo il suo futuro», lo ha ricordato un amico di famiglia. Da alcuni anni si era trasferito a Parigi per lavoro – era responsabile comunicazione, formazione professionale e competenze del Gruppo Caisse des Dépôts –, ma in Francia si era fidanzato e «stava per comprare casa». Il suo progetto di vita, però, si è infranto sulla provinciale di Treviglio.
I funerali sono stati fissati per lunedì 13 aprile, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Roncobello in attesa dell’arrivo della compagna da Parigi. Proprio con Roncobello Flavio Leoni aveva mantenuto saldi i legami costruiti durante la giovinezza a Bordogna. Crescendo, si era messo a disposizione per la comunità del piccolo paese brembano: si era impegnato come consigliere comunale di minoranza, partecipando attivamente alla vita amministrativa, aveva fatto parte della Pro loco e, soprattutto, era stato per anni un punto di riferimento dell’oratorio: componente del comitato per l’organizzazione delle attività, si era occupato in prima persona anche della gestione dell’area un tempo adibita a campo da gioco, poi dismessa, dove venivano organizzati eventi e iniziative. Un impegno costante, quello di Flavio, per il Centro sportivo don Passio Ferrari di Bordogna. «Aveva partecipato a una riunione anche l’altra sera», hanno ricordato alcuni conoscenti ieri pomeriggio.
A dedicare al giovane un pensiero commosso è stato don Andrea Mazzoleni, moderatore dell’Unità pastorale del Centro Alta Valle Brembana e parroco di Roncobello: «Era un ragazzo generoso, sempre pronto a mettersi a disposizione. In passato ha fatto molto per noi. Per tutti noi è stato un duro colpo. Una giovane vita con sogni e desideri che purtroppo si è infranta così all’improvviso».
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