La Finanza dentro la maxi fabbrica clandestina di sigarette: 60 tonnellate sequestrate - Foto e video

I NUMERI. Oltre 530mila pacchetti pronti e una produzione da un milione al giorno. Capannone schermato, generatori e videosorveglianza per eludere i controlli. Due arresti e 12 lavoratori in nero.

Emergono nuovi particolari sulla maxi operazione della Guardia di finanza di Bergamo che nei giorni scorsi ha scoperto e smantellato una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia. I militari del Comando provinciale, al termine di un’indagine condotta dal Gruppo di Bergamo, hanno sequestrato circa 60 tonnellate tra tabacco e sigarette già confezionate, per un valore stimato tra i 12 e i 14 milioni di euro. Due le persone arrestate, quattordici i

denunciati per contrabbando e contraffazione di marchi.

Il primo intervento è scattato nell’area industriale di Ciserano , dove era stato individuato un capannone privo di insegne e apparentemente dismesso. Alcuni elementi – tra cui movimenti di mezzi nelle ore notturne ed emissioni di fumo – hanno però insospettito i finanzieri. Il controllo di uno dei veicoli ha consentito di risalire anche a un secondo sito, a Treviolo, ritenuto funzionale alla logistica.

L’intera linea produttiva a Ciserano

Nel comune di Treviolo, durante lo scarico di un autoarticolato, sono stati trovati circa 1.500 chilogrammi di tabacco in foglia e numerosi colli contenenti filtri. Nel capannone di Ciserano, invece, è emersa una vera e propria linea produttiva completa, capace di gestire l’intero ciclo, dall’essiccazione al confezionamento, con una potenzialità superiore al milione di sigarette al giorno.

All’interno dello stabile erano presenti dodici lavoratori stranieri; ricavati anche locali dormitorio e una cucina con scorte alimentari. L’opificio era stato allestito per operare nel massimo riserbo: pareti rivestite con materiale fonoassorbente, gruppi elettrogeni per evitare picchi nei consumi elettrici, un sistema di videosorveglianza esterno e due rilevatori di microspie.

Almeno 530mila pacchetti contraffatti

Il bilancio parla di oltre 530mila pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili a marchi di largo consumo (più di 21 tonnellate di prodotto finito), 38 tonnellate di tabacco, milioni di filtri e fustelle, undici macchinari industriali e diversi mezzi di trasporto. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Bergamo, due persone sono state arrestate; gli altri presenti sono stati denunciati a piede libero.

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