Cronaca / Valle Brembana
Martedì 13 Gennaio 2026
L’inseguimento con incidente a Sedrina: un arresto, complice in fuga
L’OPERAZIONE. Inseguimento a forte velocità sulla Ss470, poi il frontale. Proseguono le indagini dei carabinieri per rintracciare l’uomo alla guida.
Sedrina
Aggiornamenti su quanto accaduto a Sedrina nella serata del 12 gennaio, quando un’auto inseguita da i carabinieri ha causato un incidente, tentando poi la fuga. I militari hanno intercettato un’Alfa Romeo Junior, segnalata dalla centrale operativa come mezzo sospetto, probabilmente utilizzato da autori di furti in abitazione commessi poco prima tra San Giovanni Bianco e Moio de’ Calvi.
L’inseguimento e il frontale
Alla vista della pattuglia il conducente si è dato alla fuga, percorrendo a forte velocità la Ss470 in direzione Sedrina. L’inseguimento è durato circa cinque minuti, prima che si concludesse con un incidente all’altezza dell’incrocio con via Maivista: nel tentativo di effettuare un sorpasso azzardato, l’Alfa Romeo si è scontrata frontalmente con una Ford che proveniva dalla direzione opposta, coinvolgendo nella carambola altre tre auto, compresa quella dei carabinieri.
L’uomo alla guida, approfittando della concitazione, è riuscito a fuggire a piedi lanciandosi nei rovi a bordo strada e facendo perdere le proprie tracce
Ritrovati monili in oro
A seguito dell’incidente, il passeggero, un cittadino albanese senza fissa dimora, è stato bloccato dai carabinieri e tratto in arresto. Perquisito, sono stati trovati in suo possesso ingenti quantità di monili in oro, risultati poi proventi dei furti in abitazione commessi tra le 17 e le 18,45 tra San Giovanni Bianco e Moio de’ Calvi.
Complice in fuga
L’uomo alla guida, approfittando della concitazione, è riuscito a fuggire a piedi lanciandosi nei rovi a bordo strada e facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche, con il supporto di soccorso alpino e vigili del fuoco, hanno dato fin qui esito negativo. Nell’auto, intestata a una società di leasing, sono stati rinvenuti arnesi da scasso, sottoposti a sequestro, mentre le vittime dei furti, presto individuate, hanno formalizzato querela e gli è stata restituita la refurtiva recuperata. L’arrestato, su disposizione della Procura, è stato associato al carcere di Bergamo. Le indagini proseguono per identificare e rintracciare il complice in fuga.
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