Prof accoltellata a Trescore, Valditara: prossimo passo vietare i social agli under 15
L’INTERVENTO. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «Abbiamo vietato l’uso del cellulare nelle scuole e il prossimo passo credo sia quello di abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni». Le aggressioni a docenti in calo: 30 nei primi 7 mesi dell’anno scolastico.
«E’ di tutta evidenza la pericolosità di una gestione dei social da parte dei ragazzini. Anche da questo punto di vista abbiamo individuato linee guida e stanziato risorse per educare i giovani all’uso corretto di cellulari, social e Ia. Abbiamo vietato l’uso del cellulare nelle scuole e il prossimo passo credo sia quello di abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni». Così, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, a Tg2 Post su Rai 2, ha commentato l’accoltellamento della professoressa Chiara Mocchi, ribadendo l’intenzione di introdurre, anche in Italia, il divieto presente già in altri Paesi, in ultimo la Francia.
«Incomprensibile definire repressive le misure anti-coltelli»
«Abbiamo introdotto con il decreto sicurezza - ha precisato il ministro - una serie di misure molto forti per impedire la vendita e il porto dei coltelli per i minorenni e per responsabilizzare i genitori nel caso di situazioni di questo tipo o atti di bullismo. Se ci sono particolari esigenze da parte delle scuole, abbiamo previsto anche la possibilità di dotare gli istituti di metal detector mobili per individuare immediatamente armi. Definire repressive queste misure - ha concluso - è francamente incomprensibile perché nessuna persona di buon senso penso possa tollerare che i nostri ragazzi vadano in giro con i coltelli».
Nuove linee di educazione civica
«Abbiamo avviato per la prima volta con le Nuove linee guida sull’educazione civica, l’educazione al rispetto, alle relazioni e adesso anche l’educazione alla empatia. Abbiamo stanziato delle risorse e le scuole stanno iniziando a rispondere molto bene. Abbiamo incaricato Indire di formare i docenti. Dopo Pasqua dovrebbero partire i corsi di formazione per i docenti, ma saranno soprattutto i ragazzi i protagonisti di questi incontri per educare al rispetto».
Assistenza psicologica a scuola
«Abbiamo anche stanziato risorse importanti - ha detto - per garantire assistenza psicologica ai nostri ragazzi. Anche qui l’iter è concluso e siamo pronti ad avviare questi percorsi fortemente richiesti. Credo questo sia il primo punto su cui insistere».
«Bisogna ricostruire il percorso di collaborazione e fiducia tra famiglie e scuola. Il ruolo dei genitori è fondamentale: non lasciate i vostri figli da ragazzini soli davanti a uno schermo con i social»
Aggressioni diminuite
«Voglio dare un segnale di speranza: siamo passati da 53 aggressioni a docenti nel 2023-24, a 41 aggressioni tra il 2024-2025, a 30 quest’anno, calcolando sempre il numero verificatosi nei primi sette mesi dell’anno. Vuol dire che le misure stanno iniziando a funzionare. Noi vogliamo ridare autorevolezza ai docenti e ripristinare il rispetto verso la loro autorità, che deve essere un punto cardine nelle scuole». E aggiunge: «Bisogna ricostruire il percorso di collaborazione e fiducia tra famiglie e scuola. Anche nel ddl sicurezza - spiega - il ruolo dei genitori è fondamentale: non lasciate i vostri figli da ragazzini soli davanti a uno schermo con i social»
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