Trescore, risse e furti all’Albarotto: «Serve un presidio stabile»

LA RICHIESTA. Dopo gli ultimi casi, carabinieri nel piazzale. Telecamere in arrivo. Gli istituti superiori chiedono risposte. Vaghi: «Monitoraggio costante».

Trescore

Liti e battibecchi che si trasformano in vere e proprie risse, tra calci, pugni e spintoni. Ma anche piccoli furti, danneggiamenti e, in alcuni casi, perfino aggressioni. Il piazzale dell’Albarotto, a Trescore Balneario, ogni giorno accoglie circa 3mila studenti delle scuole superiori: chi l’istituto tecnico Lorenzo Lotto, chi il liceo Lorenzo Federici, chi il professionale all’Abf e, da qui, passa per cambiare autobus e dirigersi in via Damiano Chiesa.

Un luogo d’incontro di oltre 400 studenti

Nasce come piazzale dei pullman e parcheggio a servizio del polo scolastico e delle attività commerciali che sorgono di fronte. Ma di fatto questa grande piazza asfaltata diventa uno snodo nevralgico dove si incontrano gli adolescenti di una buona fetta di provincia, che arrivano per lo più dalla Val Cavallina, dalla Val Seriana, dal Sebino e anche dall’Hinterland bergamasco. Sono tanti, si incrociano tutti insieme alla stessa ora – quella scandita dalla campanella che segna l’entrata e l’uscita da scuola – e non capita poche volte che gli animi si accendano, al pari dei lampeggianti blu di carabinieri, Polizia locale e, talvolta, mezzi del soccorso. Come è successo anche martedì pomeriggio, quando è scoppiata una rissa tra cinque adolescenti e sono intervenuti i militari.

Gli episodi di violenza

Quello dei giorni scorsi è solo l’ultimo episodio violento di una serie. E, dato che le problematiche legate al piazzale dell’Albarotto sono note da tempo – un anno fa le avevamo documentate in un reportage – a Trescore l’attenzione su questa particolare area del territorio e sulla sua sicurezza resta alta. Dopo la rissa di martedì pomeriggio i controlli sono stati intensificati con la presenza dei carabinieri. Anche giovedì mattina all’ingresso della fiumana di ragazzi al Federici e al Lotto, una pattuglia della Stazione locale era sul piazzale.

La preoccupazione tra le famiglie cresce, alimentata anche dalla rapida diffusione di notizie e segnalazioni sui social e su WhatsApp. «Abbiamo saputo di una possibile rissa proprio in queste ore, tramite i social», ha detto una mamma giovedì mattina, dando voce a un clima di allerta costante. Invece era un falso allarme, ma martedì scorso intorno alle 13,30 cinque ragazze sono state coinvolte in un alterco, documentato dai video degli stessi studenti, poi consegnati alle forze dell’ordine. «Gli studenti hanno fornito i filmati alle forze dell’ordine», ha sottolineato la dirigente del Lotto, Laura Ferretti, evidenziando la collaborazione dei suoi ragazzi e ragazze, che monitora da vicino, ascoltandone problematiche e preoccupazioni, per cercare di intercettarne i disagi.

L’appello alle istituzioni

Un anno e mezzo fa le scuole sono state coinvolte in un tavolo di confronto e mappatura del fenomeno, con l’obiettivo di mettere in campo un presidio educativo. «La fase di osservazione si è conclusa prima della fine del 2025 – spiega Ferretti, non nascondendo il nodo della questione –, ma non c’è mai stata un’azione concreta». Poi l’appello alle istituzioni: «Che qualcuno ci dia una risposta: se non ci sono fondi, ci venga detto. Altrimenti è inutile parlare di sicurezza». La situazione, però, sarebbe migliorata, a livello generale: i casi critici tra gli studenti del Lotto «sono diminuiti da circa 10 a 5 in un anno, ma permangono situazioni di fragilità non scolastica, soprattutto tra alcune studentesse».

Anche dal liceo Federici la dirigente Lucia Perri conferma «la necessità di attivare un presidio educativo stabile sul piazzale, con educatori presenti in modo continuativo». Perri ha incontrato i suoi studenti invitandoli a non amplificare gli episodi sui social: «Serve un uso consapevole, non trasformare questi fatti in spettacolo». Negli ultimi mesi si sono registrati anche piccoli furti: tre settimane fa, negli spogliatoi della palestra, «alcuni capi di abbigliamento sono stati sottratti, poi in gran parte recuperati grazie alla collaborazione degli studenti del Lotto», ricorda Ferretti.

La responsabile dell’Abf di Trescore, Chiara Morotti, traccia invece un bilancio riferendosi ad «una percezione positiva grazie al lavoro di sensibilizzazione e ai controlli». Lavoro che sottolinea il presidente del Consorzio servizi Val Cavallina, Fabio Brignoli: «Siamo a conoscenza della situazione e ci siamo attivati con il Comune di Trescore per rafforzare il controllo.

Installate telecamere

Verranno installate due telecamere per monitorare il piazzale. Manteniamo contatti costanti con le scuole, il Comune e i carabinieri. La situazione sta diventando complessa, ma a breve organizzeremo un incontro». Luciano Trapletti, presidente dell’Assemblea dei sindaci e primo cittadino di Berzo San Fermo, ribadisce: «È prevista la presenza di educatori di strada, già intervenuti a spot all’inizio dell’anno scolastico per attività di prevenzione, anche allo spaccio». Loredana Vaghi, presidente dell’Ambito della Val Cavallina e consigliera comunale di maggioranza a Trescore, conclude: «Queste dinamiche richiedono molta attenzione e monitoraggio costante. Parliamo di scuole superiori frequentate da studenti che provengono non solo dalla Val Cavallina. Chiediamo alla Provincia e agli altri Ambiti di intervenire. Stiamo valutando di attivare tavoli a livelli superiori. È importante che ci sia un’azione educativa coordinata che vada oltre i confini territoriali».

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