Sant’Omobono, il «Posta» non tramonta: giovane coppia salva 115 anni di storia

RISTORANTI. Il locale aperto nel 1910 da Carlo Frosio aveva abbassato le serrande a gennaio. Ora lo gestiranno due giovani imprenditori: «È proprio l’attività che cercavamo da tempo».

sant’omobono terme

Buone nuove per il ristorante Posta di Sant’Omobono, che tra qualche giorno riaprirà ai suoi affezionati clienti. Lo scorso 7 gennaio il locale, gestito dalle sorelle Petronilla e Luisa Frosio, aveva abbassato le saracinesche dopo 115 anni di storia legati a doppio filo alla famiglia valdimagnina, che aveva aperto ad una cessione rivolta a qualche giovane imprenditore. L’obiettivo era quello di salvare un locale storico, nato nel 1910 per iniziativa di Carlo Frosio che tre anni prima aveva acquistato il terreno in un punto strategico della valle, dove per decenni veniva smistata la posta.

Chi sono i nuovi gestori

Detto fatto, gli spazi che per decenni hanno accolto migliaia di commensali, hanno già trovato due nuovi gestori, Giuseppe Villa e Gloria Brembilla, trentenni bergamaschi, coppia nella vita e ora a stretto contatto anche sul lavoro, dopo numerose esperienze nel mondo della ristorazione. «Dopo aver trascorso molto tempo alle dipendenze di locali importanti anche fuori dai confini provinciali – svelano Giuseppe e Gloria –, abbiamo iniziato a cercare un ristorante tutto nostro da gestire in proprio».

Ironia della sorte, i due giovani svelano il loro progetto a Camillo Frosio, che gestisce l’omonimo ristorante ad Almé. È proprio lui a indirizzarli verso il «Posta», che di lì a poco è così diventata la location della nuova avventura imprenditoriale. «Ammettiamo che non eravamo mai entrati al Posta: ne avevamo sempre sentito parlare ma non avevamo mai avuto l’occasione di respirare l’atmosfera e assaggiare i piatti proposti – sorride la coppia –. Appena varcata la soglia del locale ci siamo guardati e abbiamo subito capito che era l’attività che cercavamo da tempo». Una volta concluso l’accordo con la famiglia Frosio, le ultime settimane sono trascorse fra mille adempimenti burocratici per poter prendere possesso di sala e cucina, con l’obiettivo di riaccendere i fornelli il prima possibile.

L’apertura a metà aprile

«Intorno a metà aprile dovremmo riuscire a riaprire il Posta – confermano Giuseppe Villa e

Gloria Brembilla –. Naturalmente abbiamo deciso di mantenere il nome del locale, che rappresenta da decenni un punto di riferimento in valle. Prendiamo spunto da quella che è l’essenza dello storico ristorante, frutto di un grandissimo lavoro portato avanti dalla famiglia Frosio. Porteremo naturalmente la nostra anima, partendo dalle ricette della tradizione, riviste in chiave contemporanea, utilizzando le materie prime locali che ci permettono di proporre menù legati al territorio».

Petronilla e Luisa Frosio manifestano la loro «grande soddisfazione per aver passato la mano a una coppia giovane che ha tutte le carte in regola per fare molto bene, portando avanti un’insegna che negli anni ha attirato tantissima gente anche da fuori provincia: non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo a Giuseppe e Gloria».

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