Malore improvviso, Lizzola dice addio al suo «gigante buono»

IN LUTTO. Germano Piffari, scomparso mercoledì 28 gennaio a 63 anni, nella piccola comunità del Comune di Valbondione era un punto di riferimento per tutti.

Lizzola

Se n’è andato nella «sua» Lizzola, la frazione in cui abitava e per la quale si è speso in tantissimi modi, dal lavoro al volontariato: Germano Piffari, scomparso mercoledì 28 gennaio a 63 anni, nella piccola comunità del comune di Valbondione era un punto di riferimento per tutti.

Malore durante la colazione al rifugio

«Un gigante buono, una grande persona sotto tutti i punti di vista», lo descrive Omar Semperboni, presidente della cooperativa «Nuova Lizzola», di cui Piffari è stato dipendente dal 2017 al 2023 ed è rimasto poi socio.

Mercoledì mattina era salito al rifugio Mirtillo, situato sulle piste di Lizzola e gestito proprio da Semperboni. Mentre faceva colazione, ha avuto un malore.

Vani i soccorsi

L’intervento dei soccorsi – con automedica e ambulanza della Croce blu di Gromo, ma anche con il Soccorso Alpino e l’elisoccorso – è stato immediato, ma non è bastato: Piffari è deceduto proprio mentre veniva trasportato in elicottero.

Il cordoglio e il ricordo

«Al primo impatto poteva apparire una persona burbera, ma aveva un cuore grande»

«Mancherà tantissimo a tutti noi, era un punto di riferimento per la nostra comunità», prosegue Semperboni, ricordando come Germano avesse un sorriso per tutti: «Aveva sempre una parola buona, non gli mancava mai il sorriso: al primo impatto poteva apparire una persona burbera, ma aveva un cuore grande».

L’impegno con Avis e Alpini

Il suo impegno nel volontariato, oltre alla cooperativa, si è esteso anche all’Avis e agli Alpini. «Germano è stato molto più di un amico: una presenza costante, un punto di riferimento, una persona generosa che ha sempre donato senza esitazione», lo ha ricordato il gruppo delle Penne nere di Lizzola. Piffari non era sposato e non aveva figli: lascia due fratelli e due sorelle. I funerali saranno celebrati venerdì 30 gennaio alle 15 nella parrocchiale di Lizzola.

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