Morto nello schianto di Costa Volpino, «Diego una persona buona: amava le Harley»

L’INCIDENTE. Diego Cretti aveva 53 anni: l’incidente all’alba di venerdì a Ceratello mentre si recava al lavoro. Sabato 7 marzo, alle 15,30, i funerali.

Costa Volpino

Saranno celebrati sabato 7 marzo, alle 15,30, nella chiesa di Ceratello i funerali di Diego Cretti, l’operaio di 53 anni morto all’l’alba di venerdì 6 marzo schiantandosi con la sua auto contro un albero a Costa Volpino.

Diego Cretti viveva nello stesso immobile in cui ha un appartamento anche la sorella Nicoletta. Il cugino Daniele Cretti lo ricorda così: «Aveva una grande passione: quella per le moto. Spesso partiva con la sua Harley Davidson per qualche gita o qualche escursione. Per il resto era una persona molto semplice e molto buona».

Gentile e riservato, lo ricordano in paese: viveva in maniera riservata e che non aveva mai creato problemi a nessuno. Sono in tanti ad avergli reso omaggio nella camera ardente allestita nella sua abitazione, da dove il corteo funebre si incamminerà per raggiungere la chiesa della frazione per l’ultimo saluto. 

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Lo schianto

L’incidente in via Partigiani, la strada che collega la frazione dove viveva a quella più sotto, Flaccanico. Tutto è avvenuto tra le 4 e le 4,30. Cretti era dipendente della «Lucchini RS» e lavorava nel reparto dove si effettuano le lavorazioni meccaniche alle ruote dei treni: venerdì si era alzato presto per raggiungere il posto di lavoro alla guida della sua Peugeot bianca. Fatti tre tornanti, mentre affrontava una mezza curva, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo, forse per un colpo di sonno o un malore, forse per un attimo di distrazione: a Ceratello qualcuno avanza anche l’ipotesi che abbia dovuto sterzare di colpo per evitare un animale, perché in quella zona spesso cinghiali e cervi attraversano la carreggiata per nascondersi nel bosco sovrastante. I soccorsi, benché tempestivi, si sono purtroppo rivelati vani.

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