Voto segreto e poi le urne: le incognite
LA POLITICA. L’attesa dunque è per giovedì 8 ottobre, quando i deputati saranno chiamati a votare a scrutinio segreto l’intero testo della riforma elettorale nella versione modificata al Senato. La volta precedente si sa come andò: i franchi tiratori della maggioranza insieme all’opposizione affossarono l’articolo che ripristina le preferenze.