Se l’integrazione parte dal razzismo
« Non sposate le mie figlie » ci mostra, ahimé, che siamo tutti un po’ razzisti, ma che per costruire una vera integrazione si può partire anche da lì. Ci sono Rachid, musulmano, David, ebreo, Chao, cinese, e Charles, ivoriano e cattolico: in comune hanno l’amore per quattro belle francesi, le quattro figlie dei coniugi Verneuil, borghesi, gollisti e cattolici.
