Il pm Letizia Ruggeri lascia il carcere dopo l'interrogatorio
Il pm Letizia Ruggeri lascia il carcere dopo l'interrogatorio
Il pm Letizia Ruggeri lascia il carcere dopo l'interrogatorio
Dopo l'interrogatorio in carcere parlano gli avvocati
Da Brembate Sopra a Mapello, dall’arresto di Fikri a Genova fino al ritrovamento del corpo in un campo di Chignolo d’Isola. La tragica vicenda di Yara Gambirasio ha attraversato buona parte dell’Italia settentrionale. Ecco i luoghi e le tappe principali.
Per Massimo Bossetti martedì 8 luglio è il giorno del faccia a faccia con il pm Letizia Ruggeri, che questa mattina varcherà la soglia del carcere di via Gleno per interrogarlo. Un incontro chiesto proprio da lui, dall’uomo che da venti giorni ormai si trova dietro le sbarre, in isolamento.
Un giovane immigrato accoltellato e soccorso per strada a Osio Sopra, ora ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dov’è stato operato. E poi tracce di sangue all’interno di un appartamento di Dalmine, a circa due chilometri di distanza.
Martedì 8 luglio potrebbe essere il D-Day, quello dello «sbarco» (almeno secondo il Cai) di mezzi a motore su sentieri e mulattiere di montagna. Il dibattito è acceso e ruota attorno al progetto di legge numero 124.
Lui di anni ne ha compiuti 80, e la sua causa - per un muro di confine - quest’anno ha invece tagliato il traguardo del mezzo secolo dall’inizio di un’intricata vicenda, prima amministrativa e poi giudiziaria, costata ben 25 anni di processo.
«Devo guadagnare qualche soldo, in un modo o nell’altro. Ho bisogno di mangiare anche io». I parcheggiatori abusivi, in città, hanno un volto. E, soprattutto, un luogo. Meglio: hanno più di un luogo. Zone privilegiate in cui trascorrono buona parte delle giornate.
Cifre da capogiro si leggono nei bilanci della BluOrobica Bergamo, sodalizio operante nel reclutamento e relativa maturazione dei giovani baskettari. Premessa: si tratta di una società creata con lungimirante intuito una decina di anni or sono.
La trama del giallo dell'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio si arricchirà martedì 8 luglio di un nuovo capitolo. A scriverlo nel carcere di Bergamo, dove si trova dal 16 giugno scorso, sarà Massimo Giuseppe Bossetti nel suo primo faccia a faccia con il pm Letizia Ruggeri
Gigi Riva Suarez e Chiellini, di quel morso ne abbiamo viste e lette d’ogni genere, al momento ci siamo pure arrabbiati ma, vista la malparata dell’Italia calcistica, siamo rapidamente rinculati verso lo scherzo e l’ironia
Ha rotto il naso a un uomo, poi ha danneggiato porte e finestre di una palazzina e due auto con una mazzetta da muratore. Alla fine è stato immobilizzato dai carabinieri. Protagonista un 39enne di Cologno al Serio colto da raptus. Ora è già libero. Il processo il 18 luglio.
Cosa fa star bene o male i giovani? Quali eventi li interessano o li annoiano? Come vedono il loro futuro? Sono le domande di un’inchiesta sul mondo giovanile e una successiva campagna di sensibilizzazione.
Giove Pluvio è stato ben lontano da Vall’Alta. Nel cielo un gran bel sole. E, così, il programma di «Vall’Alta Medievale» si è dipanato secondo copione. Merito anche delle suadenti musiche cortigiane, proposte dai vari gruppi che hanno partecipato alla sfilata.
«So che sei innocente, tutti noi ti crediamo. E so che lo dimostrerai». Ester Arzuffi, la mamma di Massimo Bossetti, non vede il figlio da sabato 14 giugno, due giorni prima che lo arrestassero. Tra pochi giorni lo incontrerà in carcere.
Dopo che l’ambulanza del 118 è ripartita a sirene spiegate verso il «Papa Giovanni», sotto gli occhi atterriti di decine di turisti e clienti a caccia di saldi, gli addetti di A2A hanno lavato la pozza di sangue dal vialetto nei giardini davanti agli uffici dell’Anagrafe.
Continuano i controlli della polizia stradale sulle strade della Bergamasca e non solo: l’obiettivo - spiega come di consueto un comunicato, che conferma l’operazione trasparenza nei confronti degli automobilisti - è quello di contrastare il fenomeno degli incidenti legati appunto all’eccesso di velocità alla guida.
Ester Arzuffi, madre di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore bergamasco arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio andrà nei prossimo giorni a trovare il figlio, detenuto dal 16 giugno scorso nel carcere di Bergamo. Lo ha spiegato il legale vicino alla famiglia di Bossetti, Benedetto Maria Bonomo
«Il giorno prima della scomparsa di Yara un uomo su un furgoncino mi aveva seguita». Lo denunciò ai carabinieri di Ponte San Pietro una ragazzina, all’epoca undicenne (oggi ne ha 14), che frequentava le scuole medie di Brembate Sopra.
Nel giugno del 2013 ha preso una multa di 41 euro dalla polizia locale di Oltre il Colle e in un anno non ha ancora ottenuto una spiegazione. Nicola Viscardi, 24 anni di Bergamo, ritiene di essere stato multato ingiustamente.